Da: http://giorgiameloni.garbatella.it/
Il ministro della Gioventù respinge le accuse mosse al governo di non aver ascoltato le voci della protesta in piazza
di FLAVIA AMABILE
Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, il presidente della Repubblica lamenta il distacco tra il governo e i giovani. E’ d’accordo?
Innanzitutto ringrazio il presidente della Repubblica perché ha scelto di mettere i giovani al centro della politica. Nessuno può pensare che la condizione giovanile sia un problema che riguarda i singoli e non la collettività. E’ necessario preoccuparsi non solo di noi ma anche di quello che lasceremo dopo di noi. Certo, è vero, esiste un problema tra la politica e la gente. E’ un momento di difficoltà, e il qualunquismo dei media che propongono della politica solo gli aspetti deteriori della politica non aiuta. Chi fa qualcosa di serio fatica a ottenere visibilità, chi invece insulta ottiene pagine che di sicuro non fanno altro che allontanare ancora di più i giovani dalla politica.
In realtà però non sono d’accordo sul fatto che i giovani siano lontani dalla politica. Mi occupo di questo da quasi 20 anni, ho iniziato da ragazzina e sono ancora presidente di un movimento giovanile. Continuo a vedere un grande interesse, una grande partecipazione. E in fondo, se ci si pensa, quarant’anni fa era più facile. In pieno boom economico esistevano più sicurezze economiche e garanzie. Oggi la precarietà porterebbe a preoccuparsi solo della propria affermazione personale, invece in tanti scelgono ancora di fare volontariato in un movimento politico dimostrando molto più coraggio e voglia di partecipare. Non credo quindi che esista uno scollamento tra politica e giovani.
Tra politica e giovani forse no, ma tra giovani e istituzioni sì. E’ questo che in realtà lamenta chi è sceso in piazza a protestare contro la riforma dell’università.
No, non corrisponde alla realtà nemmeno quest’affermazione. Il nostro è il governo che ha avuto il coraggio di affrontare i problemi che altri avevano rinviato. Forse non vuol dire preoccuparsi dei giovani rimerrere in piedi un sistema di scuola e università che oggi non prepara gli studenti, nè li rende competitivi e in grado di trovare lavoro? Potevamo preoccuparci di garantire il posto di lavoro a quelli che lavorano oggi all’interno di scuole e università e invece abbiamo preferito pensare ai tanti che dovranno trovare un lavoro in futuro. E’ una scelta che non porta voti ma forse può creare un futuro per molti. Eppure chi protesta non si rende conto di tutto questo né del fatto che siamo il governo che ha creato ammortizzatori sociali per i precari e che sta costruendo tavoli di lavoro per discutere con i giovani di molti argomenti, dalla lotta alla mafia alla realizzazione di attività produttive.
Ma siete il governo che ha tagliato i fondi per l’istruzione.
I tagli c’erano e sono stati ripristinati. La riforma distribuisce le risorse secondo il merito. Erano anni che il movimento studentesco lo chiedeva. Gli studenti valuteranno i professori, anche questa era una delle richieste. Chi è titolare di una cattedra dovrà dimostrare di lavorare per 1500 ore l’anno. E poi si vieta l’ingresso negli atenei all’intero albero genealogico dei docenti. Come si fa a protestare contro una riforma così?
I tagli ci sono stati. Anche sulle borse di studio le cifre parlano chiaro.
I tagli sono stati del 3% in totale. Abbiamo dovuto trovare 34 miliardi per gli ammortizzatori sociali per i precari, una cifra pari a quasi tre leggi finanziarie, da qualche parti si doveva diminuire le risorse ma i tagli all’università sono stati i più contenuti. Soprattutto se pensiamo che è un settore in cui il 90% della spesa è per gli stipendi da pagare. E che dal 1999 i docenti sono cresciuti del 24% ma gli studenti olo del 7%. Era un problema da affrontare, e lo abbiamo fatto proprio perché ci interessa il futuro dei giovani
I giovani accusano il governo di non averli ascoltati.
Il Cnsu (Consiglio nazionale degli studenti universitari) ha avuto molti incontri per mettere a punto la riforma. E io ho sempre detto di essere disponibile ad andare a parlare ovunque, ma sapete che cosa accade se vado in un’università? Che la mia presenza diventa un problema di ordine pubblico.
Anche il presidente della Repubblica però vi ha invitati a ascoltare i giovani
E io lo ringrazio per aver parlato di giovani ma non è questo il governo che non ha a cuore i giovani. Nonostante io sia titolare di un ministero senza portafoglio e nonostante la crisi, ho trovato 300 milioni e messo a punto un pacchetto di norme che abbiamo chiamato “Diritto al Futuro”. Faremo assumere 10 mila giovani disoccupati o precari che abbiano meno di 35 anni e figli, offriremo garanzie bancarie a 10 mila coppie precarie di meno di 35 anni che non riescono ad accedere ad un mutuo. Abbiamo previsto il prestito d’onore per 30 mila studenti meritevoli e l’inserimento di 20 mila giovani nel mondo del lavoro. Finanzieremo al 40% i progetti dei giovani talenti. e abbiamo anche aperto 21 punti di consulenza gratuita nelle università per i ragazzi che vogliano avviare un’attività imprenditoriale e non sanno come si fa perché non sono figli d’arte. Abbiamo allargato gli ammortizzatori sociali a categorie di precari per la prima volta nella storia della Repubblica. Siamo davvero sicuri che questo governo non ascolti i giovani?
domenica 9 gennaio 2011
Meloni: ecco le misure per i giovani
mercoledì 13 ottobre 2010
...Nobel Per La Pace...
Alla c.a. organi di informazione
Avezzano , 13 ottobre 2010
COMUNICATO STAMPA
Giovane Italia Avezzano sposa l’iniziativa lanciata dal Presidente di Giovane Italia Roma Cesare Giardina e della fondazione ONLUS LAOGAI RESEARCH FOUNDATION ITALIA per la liberazione di Liu Xiaobo premio NOBEL per la pace e di sua moglie che, attraverso mezzi pacifici e non violenti, hanno saputo sacrificare la loro libertà per difendere i diritti civili del popolo cinese.
“La battaglia per la libertà intrapresa da Liu Xiaobo è un percorso ventennale che va dalle proteste di Piazza Tienanmen nell’'89 alla creazione della carta o8, manifesto per la democrazia in Cina. Giovane Italia continuerà la battaglia per i diritti civili in Cina e proporrà su tutto il territorio marsicano iniziative per la liberazione dei coniugi Liu”. Dichiara Pasqualino Favoriti, Presidente della Giovane Italia Avezzano-L’Aquila.
“Anche nelle scuole” continua Favoriti “gli studenti grazie all’iniziativa del Presidente Provinciale di Azione Studentesca Omar Favoriti hanno raccolto la battaglia per la liberazione di Lu Xiaobo e della moglie Liu Xia promuovendo una battaglia contro la censura che in questi giorni ha impedito la divulgazione della notizia in Cina.”
Pasqualino Favoriti (Presidente Provinciale Giovane Italia Avezzano-L’Aquila)
Omar Favoriti (Presidente Provinciale Azione Studentesca Marsica)
sabato 4 settembre 2010
FESTA NAZIONALE GIOVANE ITALIA Atreju 2010
Ciao a tutti,
dall'8 all' 11 settembre a roma, presso il parco del celio (adiacente al colosseo) si svolgerà atreju, la festa nazionale della giovane italia.
Questa edizione sarà ancora più ricca e partecipata considerate le forti tensioni che agitano le acque nel PDL.
Mercoledi' 8, sarà la volta del presidente del consiglio BERLUSCONI, che proprio ad Atreju darà la sua risposta al disorsco che FINI terrà questa domenica a Mirabello.
Atreju 2010 sarà un passaggio cruciale non solo per il futuro politico della giovane italia ma per tutto il nostro paese che aspetta di conoscere le risposte a questa crisi politica e decisionale che rischia di ripercuotersi sulle famiglie e sulle imprese.
Insomma credo che sia chiaro a tutti che non si può mancare.
ogni sera sono previsti concerti con artisti del calibro di IRENE GRANDI e MAX GAZZE'
per il programma dettagliato della manifestazione :
http://www.atreju.tv/programma.php
per i mililtanti che scelgono di dormire a roma sarà previsto un voucher di euro 26,00 comprendente:
* Pernottamento in bungalow;
* Bus navetta per i collegamenti tra la festa ed il campeggio;
* Pranzo;
* Ingresso in piscina la mattina.
CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO AD UNIRSI AL NOSTRO GRUPPO PUO' INVARMI UN MESSAGGIO ALL'INDIRIZZO pasqualinofavoriti@gmail.com CON UN RECAPITO TELEFONICO E VERRA' RICHIAMATO.
un abbraccio
Pasqualino Favoriti
lunedì 9 novembre 2009
Azione Studentesca sbanca alla Consulta Provinciale
Dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle elezioni con rappresentanti eletti in tutte le scuole marsicane, i ragazzi di Azione Studentesca guidati da Omar Favoriti conquistano la presidenza della consulta con Omar Favoriti, la vicepresidenza con Pierfrancesco Bencivenga e due posti in giunta con i rappresentanti dell'istituto per geometri e dell'istituto magistrale.
venerdì 18 settembre 2009
Fa piacere sapere come la pensano sul fine vita al Tar Lazio
I fatti. Ieri il Tar del Lazio ha respinto, dichiarandolo inammissibile per difetto di giurisdizione, il ricorso del “Movimento difesa del cittadino” contro le disposizioni date dal ministro Sacconi all'epoca del caso Englaro che vietavano la sospensione di alimentazione e idratazione in strutture sanitarie pubbliche e private. Nonostante l’inammissibilità, però, i giudici amministrativi sono entrati nel merito della materia affermando:
“I pazienti in stato vegetativo permanente che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono, nel caso in cui loro la volontà sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti". E ancora: il paziente “vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi”.
Ovviamente dell’inammissibilità del ricorso contro Sacconi non è interessato a nessuno. Anzi, i soloni della libertà di scelta – con la grancassa mediatica che ne consegue – non vedevano l’ora di salutare come una vittoria piena e incontrovertibile l’ennesimo atto d’indirizzo dei giudici al parlamento. Eppure, a legger bene la sentenza, è chiarissimo come non esiste alcun effetto giuridico per le dichiarazioni del giudice contenute nella sentenza nella quale il Tar si dichiara incompetente e che la disposizione del ministro Sacconi resta valida.
Anzi, se il tribunale amministrativo ha dichiarato il ricorso inammissibile, ammettendo di non avere la competenza per esprimersi sull'argomento, il suo parere non ha alcun effetto giuridico, né su altri tribunali né sull'iter parlamentare del disegno di legge sul testamento biologico.
Fa piacere che oramai tutti, nell’esercizio più disparato delle proprie funzioni, non vedano l’ora di dire la propria sull’idratazione e l’alimentazione dei pazienti in stato vegetativo, purché queste idee rimangano nella categoria delle “opinioni personali” che valgono, per giudici, medici, giornalisti e cabarettisti, come quelle di qualunque altro cittadino.
Da parte nostra, che da liberali talvolta vacillavamo, nella convinzione che in materie così personali non possa né debba entrare in alcun modo la politica, torniamo a rinsaldarci nelle nostre posizioni, chiedendo al più presto una buona legge sul fine vita. Salvo poi porci un’altra definitiva domanda: se la camera dovesse approvare – più o meno – la legge passata al senato, i giudici faranno arrestare tutti quelli che l’hanno votata, condannandoli a morire di fame e di sete?
venerdì 24 aprile 2009
RIUNIONE AZIONE GIOVANI
Sabato 25 aprile alle 15.00 i tesserati e i simpatizzanti di Azione Giovani sono invitati a partecipare alla riunione che si terrà in via B. Iatosti 12 ad Avezzano (ex federazione marsicana di Alleanza Nazionale, angolo via XX Settembre) con il seguente ordine del giorno:
1) Presentazione del nuovo direttivo provinciale.
2)Analisi delle prospettive in vista della nascita del PDL GIOVANI.
3)ORGANIZZAZIONE INIZIATIVE DI BENEFICENZA per le aree colpite da terremoto.
Vi aspetto numerosi
Pasqualino Favoriti
sabato 28 marzo 2009
PDL: ma quale partecipazione!
Ma quale partecipazione!
Ieri si è aperto il congresso di fondazione del PDL, le idee e i buoni propositi certo non mancavano:
“sarà il partito degli italiani”, “ci sarà più spazio per i giovani e per le donne”, dicevano i luogotenenti di FI ed AN.
Adesso che il congresso è iniziato è stato svelato l'arcano! Quali giovani, quali donne! Quelli forse che hanno modo di farsi notare dal Cavaliere nelle cene di gala?
Chi vi parla è presidente provinciale di Azione Giovani, in una federazione dove una nuova generazione di ragazzi e ragazze si impegnano ogni giorno sul territorio, nelle scuole e nelle università, dove ognuno sacrifica una parte del suo tempo, dello studio o del lavoro per dedicarsi alla politica senza alcuna ambizione o obiettivo particolare.
La nostra partecipazione è impegno sociale, è impegno civile, la nostra comunità non è nelle riunioni elitarie e non è nei palazzi del potere.
La nostra comunità, e come questa tante altre in Italia è stata esclusa dal congresso del PDL, è stata esclusa da un momento politico che la riguarda e la coinvolge in primo piano.
Non si è tenuto conto del supporto che si è dato al partito nelle campagne elettorali e in tutti quei momenti di difficoltà nei quali eravamo in pochi a combattere per un idea o per un candidato.
Forse il nostro errore è stato non chiedere mai nulla in cambio, dare tutto se stessi solo per la passione per la politica o per difendere un idea, si, è stato questo il nostro errore.
Noi, che le battaglie siamo abituati a combatterle anche dentro i nostri partiti chiediamo che la partecipazione non sia solo uno slogan da gettare in pasto ai giornali, noi vogliamo che la partecipazione sia un modello organizzativo che trovi riscontro nel lavoro e nelle scelte che ogni federazione ed ogni circolo del nuovo partito prenderanno. Noi vogliamo che in questo partito ci sia posto oltre che per industriali e imprenditori anche per quei giovani che ogni giorno fanno politica nelle proprie città, tra la propria gente, per quei giovani che ogni giorno si confrontano con le inefficienze dello stato e delle amministrazioni pubbliche e che forse, proprio per questo hanno l'esperienza, la forza, la determinazione di mettere in campo soluzioni efficaci, tangibili che siano risposte vere ai problemi della gente.
Pasqualino Favoriti
venerdì 13 marzo 2009
Azione Giovani sceglie FAVORITI
Nel congresso che si è svolto ieri all'Hotel Salviano Pasqualino Favoriti è stato eletto come nuovo presidente provinciale di Azione Giovani.
Favoriti è stato eletto all'unanimità dall'affollatisiimo congresso; Tantissimi gli studenti delle scuole superiori e universitari presenti.
A seguire il DOCUMENTO CONGRESSUALE :
Oggi ci troviamo di fronte ad un congresso storico, un congresso per qualche verso anomalo; nel momento in cui il nostro partito si scioglie tra scontri e polemiche il movimento giovanile sceglie di cambiare volto e di slanciarsi di nuovo verso il futuro.
La nostra storia è un percorso di idee e di valori che vengono da lontano, è la storia di idee e di valori che ci accompagnano da sempre e che per noi non sono un baluardo dentro al quale trincerarsi, piuttosto, questa identità, questi valori sono il bagaglio con il quale affrontiamo il viaggio nel futuro, sono lo strumento con il quale vogliamo essere protagonisti del nostro futuro.
Chi come noi fa politica con i giovani tra i giovani deve chiedersi che cosa si aspetta un ragazzo dalla politica.
Noi siamo stanchi di proclami e belle parole, noi vogliamo risposte concrete ed efficaci, e ,se come diceva De Gasperi politica significa realizzare, i giovani stanno aspettando che qualcosa si faccia davvero.
Il contesto politico culturale che viviamo è caratterizzato dal superamento delle ideologie ed ora, che anche il liberal-capitalismo, l'ultima delle ideologie ancora in vita è stata messa così fortemente in dubbio dal terremoto economico finanziario spetta ai giovani e a tutte le persone di buona volontà trovare una risposta a questa crisi di identità e dare nuova credibilità alla politica e alle istituzioni.
Il nostro movimento giovanile è un laboratorio politico, un laboratorio culturale e io non posso fare a meno di ricordare quali sono state le nostre battaglie passate e di quali saranno le nostre sfide future.
Noi non crediamo nell'Europa delle burocrazie e delle banche, noi crediamo nell'Europa dei popoli, in un Europa politica con istituzioni forti e rappresentative, crediamo in un Europa con un proprio esercito con un governo vero ma soprattutto con una forte identità, un identità che abbia a riferimento i valori ellenico- romani e che non dimentichi in nessun modo le radici cristiane della nostra società.
Noi giovani crediamo in una scuola che ci garantisca un futuro, vogliamo una scuola che insieme all'inglese all'informatica non dimentichi la cultura e le tradizioni nazionali.
Noi giovani dall'università vogliamo formazione, vogliamo eccellenza, non vogliamo i baroni, noi non volgiamo l'università del qualunquismo e della cultura di massa, noi ci aspettiamo un'università che sia all'altezza della sfida globale, vogliamo un università che ci proietti nel mondo del lavoro.
I giovani sono pronti a rischiare, I giovani vogliono lavorare e per battere la disoccupazione occorre lo sviluppo, nient'altro che lo sviluppo.
Lo sviluppo che solo l'iniziativa degli imprenditori e la responsabilità dei lavoratori ci possono garantire. Per più sviluppo abbiamo bisogno di più meritocrazia e la meritocrazia nel lavoro passa inevitabilmente per la partecipazione dei lavoratori all'utile delle imprese.
La nostra azione deve essere anche culturale, troppo spesso abbiamo lasciato alle élite di sinistra il monopolio della cultura e intere generazioni sono state vittime di atteggiamenti culturali che distorcono la realtà in ogni sua forma.
Come non parlare della cultura nichilista, la cultura del relativismo dove, perseguendo la negazione dei valori a tutti i costi, tutti hanno ragione per cui nessuno ha ragione.
Si tenta ogni giorno di scardinare l'uomo dalla rete di relazioni sociali che lo rendono tale, si preferisce un uomo che non sia persona ma individuo.
Ogni giorno, dai media dalle scuole e purtroppo anche dalla politica arrivano messaggi di questo tipo.
Noi alla cultura dell'individualismo rispondiamo con la cultura della persona che si realizza in una comunità dove ciascuno ha il diritto di realizzare se stesso.
Noi alla crisi dei valori rispondiamo con la famiglia, nucleo fondamentale della nostra società, noi crediamo nei valori della nostra cultura nazionale, noi alla cultura del materialismo rispondiamo con i valori della tradizione cristiana, con il valore della vita, del bene comune, della solidarietà, allo statalismo rispondiamo con la sussidiarietà e con il primato della società civile;noi crediamo nella tolleranza verso tutti, anche verso gli avversari.
Per tutte queste ragioni i giovani, nella Marsica, in Italia, in Europa, nel mondo hanno bisogno non di meno, ma di più politica.
Pasqualino Favoriti
venerdì 19 settembre 2008
Antifascisti mai!
Lettera aperta ad ogni Italiano
Riflessioni sull' anti-fascismo
Carissimo,
non ti scrivo per riaprire il dibattito sul ventennio fascista, non credo infatti che questa debba essere la mia prima preoccupazione di eletto nelle istituzioni e di dirigente politico. Penso piuttosto che sia materia per gli storici e, da questo punto di vista, mi riconosco appieno nelle posizioni di Renzo De Felice e Gianpaolo Pansa. Penso anche che sia materia sulla quale, giustamente, si interrogano le più alte cariche istituzionali, che in questo modo cercano di portare a compimento il difficile processo di pacificazione nazionale. Ti scrivo invece a proposito del dibattito sulla necessità o meno di dirsi anti-fascisti, per condividere con te alcune riflessioni.
Circa due anni fa, non nel 1943, il più importante sito della rete antifascista italiana, Indymedia, pubblicò un articolo di commento a una iniziativa di Azione giovani di Roma e ritenne utile mettere vicino al mio nome anche il mio indirizzo di casa, con l'evidente intento di puntare l'indice contro di me e di indicarmi come bersaglio da colpire. Ho pensato: “Come potrei aderire alla cerchia dei miei aguzzini? Come potrei dichiararmi antifascista?”. Ma sono andato oltre per non farne una questione personale.
Mi sono ricordato poi che negli ultimi 5 anni, non nel 1943, almeno per una ventina di volte le nostre sedi sono state bersaglio di assalti, devastazioni, attentati incendiari, da parte di personaggi che si vantavano di essere antifascisti. Mi ci vedi a tirare le bombe molotov contro una sede di partito? Addirittura contro una sede del mio partito? Mi sono detto no, non posso essere antifascista. Poi riflettendo ho fatto autocritica e ho pensato che magari sono troppo legato a questa idea delle sedi quelle che una volta si chiamavano "sezioni". Allora sono andato avanti.
Mi sono ricordato, però, che negli ultimi cinque anni, non nel 1943, i ragazzi di Ag in tutta Italia hanno subito numerose aggressioni nel nome dell'antifascismo, aggressioni verbali e fisiche, bastonate, sprangate per capirci. Ti sembra possibile che il presidente di Azione giovani a Roma si aggiri per la sua città a sprangare i propri ragazzi? “No, non posso proprio essere antifascista”, ho pensato ancora fra me e me. Poi per non lasciare nulla di intentato ho detto magari sono troppo sentimentale, così legato a questi ragazzi con i quali condivido un percorso umano prima che politico.
Sono andato un po' indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati uccisi dall'odio degli antifascisti e francamente a quel punto sono crollato.
Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo.
A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti.
Federico Iadicicco
(Presidente Azione Giovani Roma)
“Io vi risponderò con Paolo di Tarso, che non faccio il bene che pure voglio, ma il male che non voglio, ed aggiungerò che l’angelo che in noi dorme, suole svegliarsi quando la bestia lo trascina, e destandosi piange la sua schiavitù e la sua disgrazia. Quanti buoni sentimenti nascono dalle cattive azioni in cui la bestia ci precipita”
Miguel De Unamuno
martedì 3 giugno 2008
UNA DI NOI: GRAZIE GIORGIA!!
Ci sono alcuni giovani che in questo momento si chiedono con che cosa drogarsi il prossimo sabato e altri che si chiedono come sarà il proprio futuro e quello della nazione.
Oggi, quest’ultimi, dei quali anche io faccio parte, possono dirsi ottimisti perché nel governo Berlusconi c’è il più giovane ministro della storia repubblicana della nostra nazione, parlo del Ministro per le Politiche Giovanili Giorgia Meloni che darà lo slancio anche nel nostro paese a tutte quelle iniziative che possano aiutare a dare risposte alle aspettative disattese di una generazione in forte difficoltà. Sono sicuro che questo slancio ci sarà non solo per la sua straordinaria capacità politica ma anche perché chi vive la realtà giovanile dall’interno ha sicuramente una marcia in più rispetto a chi, dall’esterno di questo mondo, seduto su una poltrona di potere da troppo tempo, scandisce slogan e propone ricette antiquate.
Io ho quindici anni e Giorgia Meloni aveva la mia età quando ha incominciato ad interessarsi di politica e ciò spinge me e molti altri miei coetanei a continuare in questa lotta!!Ti ringrazio Giorgia!
Mi permetto con profonda ammirazione di darti del tu cara Giorgia e ti faccio a nome di tutta Azione Studentesca tanti complimenti!
Da ormai quattro anni sei presidente di Azione Giovani e hai portato avanti un ideale concreto pieno di valori in cui noi di Azione Studentesca ci riconosciamo pienamente!
Oggi i problemi giovanili quali il bullismo, la droga, la difficoltà nell’inserirsi nel mondo del lavoro, i costi dell’istruzione ecc. sono tanti ma siamo sicuri che riuscirai ad affrontarli con caparbietà, coraggio, intelligenza, con i valori che ti contraddistinguono e con la consapevolezza che noi tutti ti sosterremo per migliorare la nostra società e il nostro paese che anche grazie a te ripartirà garantendo ai giovani un futuro migliore.
Grazie Giorgia e tanti auguri per il tuo, sicuramente, ottimo lavoro!
Bencivenga Pierfrancesco
AS Avezzano
martedì 15 aprile 2008
L'Italia ha scelto !!!
Prodi e suoi ministri vanno a casa e per un pò di tempo non potranno fare altri guai.
venerdì 8 febbraio 2008
25 anni dalla morte di Paolo Di Nella
Il 9 febbraio del 1983 moriva dopo sette giorni di coma Paolo Di Nella, militante del Fronte della gioventù aggredito mentre attaccava manifesti, per chiedere la riqualificazione di villa Chigi.
Sono passati ormai 25 anni da quella sera di febbraio, 25 anni che hanno visto un intera comunità umana e politica continuare la battaglia per il suo popolo, seguendo l’impegno di chi come Paolo, ha sacrificato la propria vita.
Dopo tutto questo tempo è giunta l’ora di fermarsi un attimo e di riflettere su cosa eravamo e su cosa siamo, cosa è cambiato in questi anni e cosa invece è rimasto immutato.
sabato 2 febbraio 2008
Ora le donne si autofecondano!!!
Roma, 31 gen. (Adnkronos Salute) - Gli uomini? Un optional nel prossimo futuro. O al massimo relegati al ruolo di persone 'di compagnia', comunque non indispensabili per la r
Questo uno degli scenari delineati dalla ricerca condotta dagli scienziati britannici dell'università di Newcastle, che si dicono pronti a tramutare le cellule del midollo osseo femminile in sperma. Di fatto estromettendo il maschio dal processo riproduttivo
Il risultato possibile, che gli scienziati assicurano servirà per combattere i problemi di infertilità, potrebbe però essere usato in tanti altri modi, per esempio per consentire alle coppie omosessuali, sia femminili che maschili, di avere figli con il proprio Dna.
Ma la corsa per trovare una cura all'infertilità è globale, non solo britannica. A San Francisco l'analista Greg Ah
A parte le applicazioni possibilmente controverse di queste ricerche, gli scienziati affermano con forza che con queste tecniche si possono offrire soluzioni al problema dell'infertilità che ormai riguarda una coppia su sei. E alle possibili critiche rispondono che "non è il caso di agitare spauracchi visto che si tratta di esperimenti nelle loro prime fasi. E quindi prima di arrivare a risultati concreti ci vorranno anni". Anche perchè, però, i topi creati nei laboratori dell'università di Newcastle, crescendo soffrono di seri problemi di salute. Dunque, sostiene Robin Lovell-Badge, del National Institute for Medical research di Londra, "in questo caso l'orologio della scienza va spostato in avanti almeno di 10 anni".
Di fronte allo sconcerto che si prova durante la lettura di queste novità scientifiche non possiamo far altro che ricordare le parole di Papa Giovanni Paolo II che una volta ha osservato:
“Gli scienziati, quindi, proprio perché “sanno di più”, sono chiamati a “servire di più”. Poiché la libertà di cui godono nella ricerca dà loro accesso al sapere specializzato, hanno la responsabilità di utilizzare quest’ultimo saggiamente per il bene di tutta la famiglia umana”
lunedì 17 settembre 2007
...Antipolitica....
Le persone di buona memoria non avranno certo dimenticato che gli stessi toni venivano utilizzati nel dopo manipulite con lo scopo evidente di rimpiazzare la politica con una struttura paraburocratica che è per l'appunto l'antipolitica.
Chi oggi si scaglia ciecamente contro la politica forse non sa che in Italia c'è anche chi fa politica sulle proprie spalle per i propri ideali.
E' senza dubbio errato negare il degrado che affligge la nostra classe dirigente ma piuttosto che limitarsi a urlare slogan più o meno accattivanti è necessario incamminarsi verso un processo di rinnovamento che permetta di non buttare a mare quanto di buono è stato fatto.
Io ritengo che il modo per promuovere questa transizione passa attraverso la riscoperta dei valori e dei principi che devono essere alla base dell'etica di chi governa.
Ai nostri politici dobbiamo ricordare che non si scende in campo lasciandosi portare per mano dall'ambizione ma la scelta di mettersi al servizio della comunità deve essere supportata dalla forza di un progetto di idee e di valori.
E' arrivata finalmente l'ora del cambiamento, è arrivato il momento per noi giovani di penetrare nei meccanismi della politica ad ogni livello possibile, é arrivato il momento di diventare finalmente protagonisti del nostro futuro.
Pasqualino Favoriti



