Laboratorio Politico della Destra Identitaria e Creativa


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domenica 9 gennaio 2011

Meloni: ecco le misure per i giovani

Da: http://giorgiameloni.garbatella.it/

Il ministro della Gioventù respinge le accuse mosse al governo di non aver ascoltato le voci della protesta in piazza

di FLAVIA AMABILE

Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, il presidente della Repubblica lamenta il distacco tra il governo e i giovani. E’ d’accordo?

Innanzitutto ringrazio il presidente della Repubblica perché ha scelto di mettere i giovani al centro della politica. Nessuno può pensare che la condizione giovanile sia un problema che riguarda i singoli e non la collettività. E’ necessario preoccuparsi non solo di noi ma anche di quello che lasceremo dopo di noi. Certo, è vero, esiste un problema tra la politica e la gente. E’ un momento di difficoltà, e il qualunquismo dei media che propongono della politica solo gli aspetti deteriori della politica non aiuta. Chi fa qualcosa di serio fatica a ottenere visibilità, chi invece insulta ottiene pagine che di sicuro non fanno altro che allontanare ancora di più i giovani dalla politica.
In realtà però non sono d’accordo sul fatto che i giovani siano lontani dalla politica. Mi occupo di questo da quasi 20 anni, ho iniziato da ragazzina e sono ancora presidente di un movimento giovanile. Continuo a vedere un grande interesse, una grande partecipazione. E in fondo, se ci si pensa, quarant’anni fa era più facile. In pieno boom economico esistevano più sicurezze economiche e garanzie. Oggi la precarietà porterebbe a preoccuparsi solo della propria affermazione personale, invece in tanti scelgono ancora di fare volontariato in un movimento politico dimostrando molto più coraggio e voglia di partecipare. Non credo quindi che esista uno scollamento tra politica e giovani.

Tra politica e giovani forse no, ma tra giovani e istituzioni sì. E’ questo che in realtà lamenta chi è sceso in piazza a protestare contro la riforma dell’università.

No, non corrisponde alla realtà nemmeno quest’affermazione. Il nostro è il governo che ha avuto il coraggio di affrontare i problemi che altri avevano rinviato. Forse non vuol dire preoccuparsi dei giovani rimerrere in piedi un sistema di scuola e università che oggi non prepara gli studenti, nè li rende competitivi e in grado di trovare lavoro? Potevamo preoccuparci di garantire il posto di lavoro a quelli che lavorano oggi all’interno di scuole e università e invece abbiamo preferito pensare ai tanti che dovranno trovare un lavoro in futuro. E’ una scelta che non porta voti ma forse può creare un futuro per molti. Eppure chi protesta non si rende conto di tutto questo né del fatto che siamo il governo che ha creato ammortizzatori sociali per i precari e che sta costruendo tavoli di lavoro per discutere con i giovani di molti argomenti, dalla lotta alla mafia alla realizzazione di attività produttive.

Ma siete il governo che ha tagliato i fondi per l’istruzione.

I tagli c’erano e sono stati ripristinati. La riforma distribuisce le risorse secondo il merito. Erano anni che il movimento studentesco lo chiedeva. Gli studenti valuteranno i professori, anche questa era una delle richieste. Chi è titolare di una cattedra dovrà dimostrare di lavorare per 1500 ore l’anno. E poi si vieta l’ingresso negli atenei all’intero albero genealogico dei docenti. Come si fa a protestare contro una riforma così?

I tagli ci sono stati. Anche sulle borse di studio le cifre parlano chiaro.

I tagli sono stati del 3% in totale. Abbiamo dovuto trovare 34 miliardi per gli ammortizzatori sociali per i precari, una cifra pari a quasi tre leggi finanziarie, da qualche parti si doveva diminuire le risorse ma i tagli all’università sono stati i più contenuti. Soprattutto se pensiamo che è un settore in cui il 90% della spesa è per gli stipendi da pagare. E che dal 1999 i docenti sono cresciuti del 24% ma gli studenti olo del 7%. Era un problema da affrontare, e lo abbiamo fatto proprio perché ci interessa il futuro dei giovani

I giovani accusano il governo di non averli ascoltati.
Il Cnsu (Consiglio nazionale degli studenti universitari) ha avuto molti incontri per mettere a punto la riforma. E io ho sempre detto di essere disponibile ad andare a parlare ovunque, ma sapete che cosa accade se vado in un’università? Che la mia presenza diventa un problema di ordine pubblico.

Anche il presidente della Repubblica però vi ha invitati a ascoltare i giovani

E io lo ringrazio per aver parlato di giovani ma non è questo il governo che non ha a cuore i giovani. Nonostante io sia titolare di un ministero senza portafoglio e nonostante la crisi, ho trovato 300 milioni e messo a punto un pacchetto di norme che abbiamo chiamato “Diritto al Futuro”. Faremo assumere 10 mila giovani disoccupati o precari che abbiano meno di 35 anni e figli, offriremo garanzie bancarie a 10 mila coppie precarie di meno di 35 anni che non riescono ad accedere ad un mutuo. Abbiamo previsto il prestito d’onore per 30 mila studenti meritevoli e l’inserimento di 20 mila giovani nel mondo del lavoro. Finanzieremo al 40% i progetti dei giovani talenti. e abbiamo anche aperto 21 punti di consulenza gratuita nelle università per i ragazzi che vogliano avviare un’attività imprenditoriale e non sanno come si fa perché non sono figli d’arte. Abbiamo allargato gli ammortizzatori sociali a categorie di precari per la prima volta nella storia della Repubblica. Siamo davvero sicuri che questo governo non ascolti i giovani?

lunedì 9 novembre 2009

Azione Studentesca sbanca alla Consulta Provinciale


Dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle elezioni con rappresentanti eletti in tutte le scuole marsicane, i ragazzi di Azione Studentesca guidati da Omar Favoriti conquistano la presidenza della consulta con Omar Favoriti, la vicepresidenza con Pierfrancesco Bencivenga e due posti in giunta con i rappresentanti dell'istituto per geometri e dell'istituto magistrale.

lunedì 22 giugno 2009

Campo Cyrano


Un fanatsico weekend a Sorrento per unire la scuola e la cultura con tanto divertimento.
Ragazzi di tutte le età provenienti da tutta Italia potranno incontrare i Ministri Maria Stella Gelmini e Giorgia Meloni insieme a pergonaggi dal mondo della cultura e dell'informazione come Guccini, Sansonetti e Zecchi.
Il costo..? solo 30 euro compreso albergo per due notti e pasti!














Stiamo organizzando il campo studentesco, che abbiamo scelto di chiamare “Campo Cyrano” in omaggio al personaggio di Rostand, simbolo di sognatore spadaccino che ci piace immaginare rappresenti tutti noi, sognatori della politica. Il campo si svolgerà a Sorrento dal 10 al 12 Luglio e deve diventare un’occasione d’incontro per tutti gli studenti d’Italia che vogliono passare tre giorni insieme nella splendida cornice della costa sorrentina e unire la capacità di divertirsi in modo sano e di confrontarsi insieme sul futuro della scuola italiana.
Il costo del campo è di 30€ a testa, che comprendono albergo e pranzo, per prenotare telefonare al numero 3381000705 (Pierfrancesco Bencivenga).


PROGRAMMA

mercoledì 28 gennaio 2009

Pagelle on-line e sms per informare le famiglie

da: tecnicadellascuola.it

E' la proposta del Ministro Renato Brunetta, subito accolta con favore dal ministro dell'Istruzione Gelmini. Ma non sarà facile realizzare il progetto vista l'ormai cronica carenza di risorse.
Anche il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta interviene sul tema della comunicazione fra scuola e famiglia per annunciare che esiste un piano d’azione del Governo per introdurre quanto prima le tecnologie informatiche in quest’ambito.
“Entro un anno la stragrande maggioranza delle famiglie italiane potrà ricevere a casa e vedere online la pagella scolastica dei propri figli” ha detto infatti Brunetta che ha però aggiunto: “Ciò non toglie che bisognerà comunque continuare ad avere rapporti diretti con la scuola e gli insegnanti per conoscere l'andamento scolastico dei ragazzi. Non si deve fare l'errore di pensare che Internet possa sostituire l'umanità dei rapporti interpersonali genitori-figli o genitori-professori”.
E, per i genitori che lo desiderano, la scuola potrà mandare un sms alle famiglie quando i loro figli non vanno a scuola.


D’altronde esperienze di questo genere sono già state realizzate in diverse scuole, soprattutto Istituti tecnici che hanno risorse umane e finanziare adeguate allo scopo.
La proposta del ministro Brunetta piace anche a Mariastella Gelmini che ha precisato: “Le scuole hanno il dovere di comunicare alle famiglie l'andamento scolastico dei loro figli, oltre che negli incontri scuola famiglia, anche attraverso un contatto quotidiano affidato sempre più spesso alle nuove tecnologie”.
“In molte scuole italiane - ha sottolineato ancora Gelmini - le pagelle, le assenze, il profitto scolastico, la valutazione del comportamento degli alunni vengono comunicate ai genitori via sms o via e-mail".
"Si tratta di esperienze fruttuose che avvicinano la scuola alla famiglia - ha concluso il ministro dell'Istruzione - che, proprio per i risultati eccellenti ottenuti, insieme al ministro Brunetta abbiamo intenzione di estendere a tutte le scuole italiane”.
Il progetto è certamente interessante e meritevole di essere approfondito, ma le difficoltà che si frappongono alla sua realizzazione sono molteplici, a cominciare dal più banale e cioè da quello delle risorse necessarie.

La pagella on-line oltre ad essere uno comodo strumento è importante valutare queste novità come elementi di innovazione che ci fanno ben sperare riguardo ad un'impostazione più pratica e moderna di tutto il sistema scuola.

Il discorso è diverso per gli sms, oltre ad essere una violazone della privacy, illegittima per gli studenti maggiorenni, rappresenta anche un disincentivo per i più giovani a farsi carico delle proprie responsabilità e del proprio futuro.

martedì 25 novembre 2008

Bertolaso: Più sicurezza se si decentrano le responsabilità

Da tuttoscuola.com


È da questa mattina che si susseguono le dichiarazioni di addetti ai lavori, di esponenti politici e del sindacato, della maggioranza e dell'opposizione, sul crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino, che ha causato la morte di uno studente e il ferimento, in un caso molto grave, di altri compagni di scuola.

Non è una dichiarazione, ma rende l'idea del clima che si vive nella provincia torinese, lo striscione scritto dagli studenti del Darwin "Come facciamo a crepare in fabbrica se ci ammazzate prima?" all'indomani del crollo, con un richiamo alla tragedia della ThyssenKrupp dell'anno scorso.

Intanto ha parlato il dirigente scolastico del Darwin, che ha spiegato che appena 20 giorni fa era stata fatta un'ispezione in tutta la scuola insieme all'ingegnere consulente per la sicurezza: "Abbiamo controllato tutto gli impianti elettrici, il sistema antincendio, perfino le plafoniere. Su quel soffitto crollato non c'erano segni di obsolescenza che ci potessero mettere in allarme".

Stanno facendo discutere inoltre le dichiarazioni del sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso, che stima in 4 miliardi di euro le risorse necessarie per rimettere in sesto tutte le scuole italiane, ma avverte anche che, se oggi questi soldi ci fossero tutti insieme, non si saprebbe come spenderli.

La soluzione indicata da Bertolaso è quella decentrare le responsabilità sulla sicurezza, senza però utilizzare una figura unica del commissario: "Più che un unico commissario per le scuole, sarebbe utile che gli assessori regionali ai lavori pubblici venissero nominati responsabili della sicurezza. Se si individua un responsabile in ogni regione i tempi si accorciano".

venerdì 21 novembre 2008

Classi di inserimeto: dicriminazione o vantaggio...?

Da tuttoscuola.com

Il Presidente del Consiglio,in un convegno sull'infanzia organizzato nella Sala della Lupa nella Camera dei Deputati, ha difeso anche le classi di inserimento: "Non credo che ci sia nessuna discriminazione, ma che sia una cosa logica e doverosa a vantaggio dei bambini e delle maestre. L'insufficiente conoscenza della lingua italiana fa si che l'insufficienza dei bambini stranieri sia tripla rispetto a quella italiana e quindi abbiamo pensato a questa mozione, seguendo tra l'altro l'esempio di altri Paesi, di fare non classi separate ma tese all'insegnamento dell'italiano".
Su queste ultime dichiarazioni, non si è fatta attendere la replica del Pd: "Berlusconi ha chiesto ai bambini e alle maestre se sono d'accordo sulle classi ponte? Nel merito non sa di che cosa parla. È evidente che anche i bambini stranieri imparano meglio e più velocemente la lingua italiana stando insieme ai bambini italiani, così come i bambini italiani imparano meglio matematica e scienze stando insieme ai bambini cinesi".

A dirlo sono state le parlamentari del Pd Albertina Soliani e Sandra Zampa che, sul tema dell'integrazione scolastica degli immigrati e a sostegno dell'educazione interculturale, hanno presentato al Senato e alla Camera un disegno di legge che porta la firma dei capigruppo Anna Finocchiaro e Antonello Soro e di numerosissimi parlamentari del Pd. "Ci diano risorse e insegnanti - hanno detto le due parlamentari - e saranno poi le scuole a organizzare l'attività in maniera intelligente e flessibile. L'integrazione e l'interculturalità sono la bussola. Sappiamo che la destra la pensa diversamente, e il Presidente del Consiglio sa bene che le classi ponte fanno solo l'interesse della Lega e della stabilità della sua maggioranza".

Prima di tutto proviamo a spiegare di che cosa si stà parlando.
Il governo ha proposto che gli studenti stranieri che non hanno una conoscenza dell'italiano tale da consentirgli di frequentare con profitto il normale iter scolastico frequentino delle classi di inserimento con l'obiettivo specifico di migliorare la conoscenza della lingua italiana.

Crediamo che fornire ai bambini stranieri la conoscenza dell'italiano prima che vengano inseriti nel percorso formativo normale non sia una discriminazione bensì un vantaggio visto che molti dei giovani studenti stranieri che frequentano le nostre scuole senza avere a disposizione uno strumento fondamentale per l'apprendimento quale la conoscenza della lingua accumulano un significativo ritardo scolastico.

Pasqualino Favoriti

martedì 18 novembre 2008

Riforma Gelmini: le linee guida sull'università

Da: polisblog.it


Premiati i virtuosi, bastonati i dissipatori


Ieri in Consiglio dei ministri è stato licenziato il decreto Gelmini sulle università. Non mancano le sorprese e anche i cambiamenti parziali di rotta, segno che le richieste dei rettori almeno nella loro parte più ragionevole (esempio ne è stato la lettera di Ballio, Politecnico di Milano) sono state accolte. Vediamo insieme i principi della riforma.

Blocco del turn-over. Il limite del 20% è stato innalzato al 50%, con l’intesa che le nuove assunzioni riguarderano solo i ricercatori. E così per ogni due docenti in pensione potrà essere assunto un ricercatore.

Premi ai virtuosi. I 500 milioni di incentivi per la ricerca andranno esclusivamente agli atenei che abbiano rispettato i parametri di legge nelle assunzioni (torniamo qui al caso del Politecnico milanese). Chi abbia sforato il tetto del 90% nel rapporto fondi/stipendi non solo non riceverà nulla, ma (finalmente) non potrà bandire ulteriori concorsi.

Stop alle assunzioni compiacenti. Le commissioni giudicanti nei concorsi passano da 5 a 12 membri, all’interno dei quali verranno sorteggiati i cinque commissari interni. Sarà così molto più arduo, per non dire impossibile, pilotare i concorsi al fine di assumere parenti, amici e soliti noti.

Enti di ricerca. Tutti gli enti in questione vengono esclusi dal blocco del turn-over per favorire il ricambio della ricerca.

Incentivi. Saranno istituiti finanziamenti aggiuntivi per tutti gli atenei che elimineranno sedi distaccate e corsi di laurea non funzionali.

Borse di studio. Stanziati 135 milioni da destinare alle 180.000 borse di studio (cifra record in assoluto) più altri 65 per le residenze universitarie.

Come detto dunque sono state accolte molte istanze del Crui (l’unione dei rettori italiani) ma non in favore di un soggetto unico, ovvero il mondo universitario nel suo insieme, bensì distinguendo tra un ateneo e l’altro in base alle sue capacità di gestione. Ci riserviamo un giudizio sulle cifre prima di esprimere un giudizio definitivo, nel senso che vogliamo vedere nella pratica cosa cambia in termini di numeri per ogni singola realtà, ma senz’altro i principi guida vanno nella giusta direzione.

venerdì 7 novembre 2008

Riunione Azione Studentesca

Sabato 8 novembre alle ore 15,20 presso la federazione marsicana di Alleanza Nazionale siete tutti invitati a partecipare alla riunione di Azione Studentesca.
Dopo aver fatto il punto sulla vittoria elettorale al Liceo Scientifico verrà spiegata la riforma e a seguire dibattito tra gli studenti.

Non potete mancare!

Pasqualino Favoriti

giovedì 6 novembre 2008



ELEZIONI LICEO SCIENTIFICO “V.POLLIONE” DI AVEZZANO

Consiglio di Istituto


AZIONE STUDENTESCA 589 voti

POCHE PAROLE TANTA SOSTANZA 421 voti


Risultano eletti Rappresentanti d’istituto:

Pisotta 451 voti
Bencivenga 279 voti
Collacciani 572 voti
Amici 207 voti



LISTA : Azione studentesca

Pisotta Mario 451 voti

Bencivenga Pierfrancesco 279 voti

Buzzelli Benedetta 159 voti

Capodacqua Claudio 129 voti

Rocchi Cesidio 199 voti

Di Meo Cristina 69 voti

Verdecchia Pierpaolo 102 voti


Consulta provinciale


Risulta eletto

Bencivenga Pierfrancesco


Lista AZIONE STUDENTESCA

Bencivenga Pierfrancesco 609 voti

Pisotta Mario 575 voti

venerdì 3 ottobre 2008

La tragedia finlandese vista dagli inglesi e dai finlandesi

Da: tuttuscuola.com


All'indomani dell'ennesima tragedia in Finlandia con la strage di studenti per opera di un ragazzo, avvenuta a soli dieci mesi di distanza da un analogo episodio, è interessante notare non tanto il senso dell'articolo pubblicato sul Times On Line, quanto soffermarsi sul tono delle e-mail inviate al giornale dai lettori, soprattutto dalla Finlandia.

Ne emerge una loro profonda mortificazione per l'accaduto come membri di una collettività, quasi che della colpa di uno si facessero in qualche modo carico tutti come nazione.

Non mettono al centro della responsabilità le lunghe ore di buio, né le enormi distanze fra i centri abitati che rendono difficili le relazioni, quanto il travolgente boom economico che ha portato la Finlandia ai primissimi posti nelle classifiche del benessere in Europa, spingendo gli adulti verso un carrierismo sempre più spinto e i ragazzi verso il raggiungimento esasperato dei migliori risultati scolastici possibili.

Di ciò ha fatto le spese il tessuto familiare che appare, agli occhi dei finlandesi stessi, sfilacciato, senza dimenticare che dal 1990, anno di inizio dell'ascesa economica, la Finlandia ha drasticamente tagliato le spese per le cure legate al disagio mentale.

I lettori finlandesi non accettano peraltro che si tratti questo drammatico evento come una conseguenza della loro "finlandesità"; in molti rammentano che USA e UK hanno il loro daffare con spinosissimi e frequenti episodi di violenza giovanile e di bullismo.

Una lettrice sfida chiunque in Gran Bretagna a mandare in giro da solo un ragazzino senza temere che venga rapito o brutalizzato.

In Finlandia è ancora possibile.

domenica 14 settembre 2008

Si Riparte



Un grande augurio per il nuovo anno scolastico a tutti gli studenti....

mercoledì 10 settembre 2008

Inizia il 2008-2009 tra proteste e attese

Da TuttoscuolA:

In questa settimana la scuola italiana apre i battenti in quasi tutte le Regioni italiane. Ma non è la stessa scuola che li aveva chiusi solo tre mesi fa, ai primi di giugno, a distanza di poche settimane dalla formazione del nuovo governo. E dalla nomina di Mariastella Gelmini, un nome nuovo nel panorama politico italiano, a titolare del ricostituito MIUR.

In questi tre mesi, a scuole chiuse (salvo che per gli esami di Stato e per i corsi di preparazione al saldo dei debiti scolastici), il panorama del sistema educativo italiano è stato scosso da una serie di interventi, quasi tutti d'urgenza (introdotti quindi per decreto legge), che ne hanno toccato il corpo e l'anima: la struttura, le risorse finanziarie e di personale da una parte, ma anche il ruolo, l'identità culturale, l'immagine sociale dall'altra.

I tagli previsti al corpo della scuola dalla cura Gelmini suscitano resistenze e proteste soprattutto tra i precari, che vedono minacciato il loro posto di lavoro, ma anche tra i docenti della scuola primaria per l'improvviso ritorno in campo del maestro unico, con tutti i problemi pedagogici e organizzativi che la cosa comporta. Ma anche l'anima della scuola, la sua dimensione valoriale, è chiamata in causa dalle misure che riguardano il voto di condotta e la nuova educazione civica, entrambe volte a rafforzare il rispetto delle regole, il versante educativo della formazione scolastica. E si è molto parlato della valorizzazione dell'impegno individuale e del merito con riferimento sia agli studenti sia agli insegnanti.

Alcuni dei provvedimenti sono immediatamente esecutivi, altri lo saranno tra breve, e dunque l'anno scolastico 2008-2009 comincia tra le proteste di chi si oppone alle novità e le attese di chi - come una parte degli insegnanti - coglie in esse le premesse per migliorare la propria condizione professionale e retributiva. Per molti versi il 2008-2009 si presenta come un laboratorio sulla fattibilità delle novità annunciate, un anno di prova. L'anno di prova del ministro Gelmini.

mercoledì 3 settembre 2008

Caro Libri: il ministro Gelmini dice STOP!


Da panorama.it
Il peso della cultura aumenta e ogni anno le famiglie italiane devono farci i conti. Quest’anno, grazie ai nuovi tetti dei libri scolastici, la spesa per i genitori è salita nel complesso di 14 milioni di euro.

Il meccanismo delle adozioni scolastiche continua a non funzionare.
Se da una parte il ministero dell’Istruzione ha fissato un tetto alla spesa per i libri di scuola, innalzato in un modo peraltro discutibile, continuano a essere troppi gli istituti che comunque non rispettano questo vincolo. .............A denunciarlo è l’indagine di Altroconsumo , secondo la quale a violare le regole è il 46% delle 276 scuole messe sotto esame: dunque, quasi in un caso su due. Come è possibile? Il Ministero fa una legge, le scuole non la rispettano e il Ministero non se ne preoccupa. Eppure il giochino è talmente evidente da essere tutto sotto gli occhi di tutti. Si superano i limiti considerando anche solo i prezzi dei libri indicati dalle scuole come testi da acquistare, ma se si conteggiano anche i dizionari, i libri di narrativa e gli atlanti (i testi “consigliati”), i conti per le famiglie sono ben più salati
.


Solo qualche settimana fa sembrava che tutto dovesse continuare con la routine di sempre, proteste delle associazioni dei consumatori qualche buon auspicio da parte delle istituzioni e in conclusione un bel nulla di fatto.

Il ministro Gelmini sembra aver cambiato la prassi intervenendo sul sul sistema delle adozioni obbligando le scuole ad adottare il libro di testo per una durata non inferiore ai 5 anni e gli editori a non cambiare l'edizione dei libri durante lo stesso periodo.

Nonostante Azione Studentesca si batte da sempre contro il libro di testo obbligatorio rivendicando per gli studenti maggiore autonomia nella scelta dei libri su cui studiare riteniamo che il provvedimento del ministro sia il primo intervento mirato a combattere il cartello degli editori e a salvaguaradare le famiglie e gli studenti.

Omar Favoriti

mercoledì 18 giugno 2008

Test Medicina: buone notizie...

Per fortuna è stato deciso di non applicare la riforma con la quale il ministro Fioroni voleva obbligare gli atenei a tener conto del voto ottenuto alla maturità e dei risultati conseguiti nel triennio che la precede, nel punteggio finale delle selezioni che ormai vengono svolte in un terzo delle facoltà universitarie italiane.

Quindi i punteggi dei test per medicina e le altre facoltà a numero chiuso verranno calcolati come negli anni passati.


Noi quel provvedimento lo avevamo già bocciato in questo articolo:
Facoltà a numero chiuso: ora conta anche il voto del diploma

sabato 26 aprile 2008

Giornata dell'Arte: finalmente si parte


All'assemblea d' istituto del Liceo Scientifico dibattito infuocato tra i ragazzi di Azione Studentesca e i giovani di sinistra.
Il duro scontro è nato dopo che Omar Favoriti, rappresentante alla consulta del Liceo Scientifico di Avezzano ha illustrato il progetto già approvato dalla consulta provinciale studenti di L'Aquila che consite in una iniziativa di informazione sui distarosi danni delle droghe, sia leggere che pesanti.

Verrà allestito uno stand dai ragazzi del liceo scientifico e verranno distribuiti a tutti gli studenti opuscoli informativi.
L'inizitiva verrà realizzata durante la giornata dell'arte che si terrà sabato 3 maggio 2008 presso la sede dell'ARSA di Avezzano adiacente a Piazza Torlonia.

Il programma della giornata dell'arte è ancora in fase di realizzazione, chiunque volgia partecipare o suggerire iniziative può lasciare un commento su questo articolo e verrà contattato dai nostri militanti nelle scuole.

sabato 12 aprile 2008

Assunzioni precari: un'altra bufala del governo Prodi



Sono ore di trepidazione quelle che stanno vivendo i precari della scuola: a momenti si saprà infatti l’esito dell’incontro decisivo tra rappresentanti del Ministero dell’economia, della pubblica istruzione e delle organizzazioni sindacali per stabilire il numero di assunzioni da fare prima dell’avvio del prossimo anno scolastico. Secondo le indicazioni di ieri sembrava si dovesse procedere ad immettere in ruolo non più di 32.000 lavoratori anziché i 60.000 stabiliti in Finanziaria.
I sindacati considerano infatti le chiamate in ruolo come "elemento fondamentale" a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un "doveroso riconoscimento" dei diritti del personale precario. Hanno pertanto chiesto l'immediata emanazione del decreto autorizzativo, considerata l'ampia disponibilità dei posti vacanti rispetto alle previsioni del piano triennale approvato dal parlamento.
La posizione è la stessa sostenuta anche dai “Comitati insegnanti precari”, secondo cui immettere in ruolo 25.000 docenti è funzionale all'acquisizione del consenso elettorale in vista delle prossime elezioni politiche: una manovra in extremis che non si contribuisce ad eliminare la precarietà, né a conferire più qualità alla scuola statale e meno che mai ad onorare l’impegno che la maggioranza uscente aveva assunto, solo l’anno scorso, con la legge finanziaria.
Oggi è però spuntata un’altra possibilità: quella di attuare le 60.000 assunzioni in due trance, la prima immediata e l’altra dopo le elezioni.
Se così fosse sarebbe scandaloso, la decisione avrebbe grande impatto mediatico e scarso effetto pratico: Fioroni non può promettere un secondo tempo perché è poco probabile che sia lui il prossimo ministro.

giovedì 13 marzo 2008

Quanti studenti rimandati!!!!


Qual'è stato il risultato degli studenti al primo quadrimestre?


in media il 70% degli studenti ha riportato almeno un'insufficienza








Ed ora che farai caro ministro!!!???

Ci saranno i soldi per organizzare corsi di recupero efficienti per tutti!!!???

O ci saranno il70% di bocciati?

Speriamo che gli unici ad essere bocciati non saranno quelli che le lezioni private non le possono pagare!!!!


venerdì 22 febbraio 2008

Con la finanziaria 2008 nuovi tagli alla scuola!!!


Ormai è certo, la finanziaria 2008/2009 prevede tagli pesantissimi al personale scolastico.
11mila posti in meno e nelle superiori si potranno fare classi di 31 alunni!

Con circolare n.19 del 1° febbraio il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato le disposizioni che disciplinano le modalità di costituzione delle classi e degli organici per l’a.s. 2008/2009.


Leggendo nelle pieghe del decreto si intuisce che l’Amministrazione tenterà in tutti i modi di risparmiare posti in ogni modo. Per esempio gli insegnanti specializzati di lingua inglese nelle scuole primarie dovranno essere utilizzati su almeno due classi.
E c’è anche una norma che dà soluzione al problema del calcolo degli organici nelle scuole superiori dove le prove di verifica per il recupero dei debiti formativi si svolgeranno dopo il 31 agosto.
La norma generale stabilisce che “non sono ammessi sdoppiamenti né istituzioni di nuove classi dopo l’inizio dell’anno scolastico, salvo nel caso di incrementi di alunni conseguenti al mancato recupero dei debiti formativi la cui verifica sia stata programmata dopo il 31 agosto”.
Ma, aggiunge il decreto, “in presenza di alunni che non hanno saldato il debito, non si procede comunque all’istituzione o allo sdoppiamento delle classi qualora il numero degli alunni per classe non superi le 31 unità”.
Per dirla brutalmente: a partire dal 2008/2009 gli alunni con gravi lacune anziché trovare un’accoglienza adeguata, saranno inseriti in classi con più di 30 alunni.

mercoledì 17 ottobre 2007

La Riforma Fioroni: pro e contro




Cosa ci piace:

  • Giro di vite per i docenti assenteisti o inadempienti. Il provvedimento promette linea dura contro i docenti scansafatiche con una serie di disposizioni che permettono la punizione disciplinare in tempi brevi anche per i docenti.
I docenti fannulloni o incompatibili con l'insegnamento possono essere sanzionati o allontanati dal posto di lavoro.



  • Archiviate le tre «i» di inglese, informatica e impresa, si riparte dalla storia del ‘900, dall’italiano e dalle tabelline.
Finalmente la cultura tradizionale ed europea ritorna al centro della formazione culturale nelle scuola
  • Si adotta la linea dura contro gli "esamifici", i privatisti che vogliono sostenere gli esami di stato dovranno inviare la domanda anche all’ufficio regionale che deciderà in quale istituto il candidato dovrà sostenere l’esame.
In questo modo verranno messi al bando gli “esamifici”ovvero quelle scuole con qualche decina di iscritti e centinaia di studenti a sostenere l’esame di stato!!!!!!


Cosa non ci piace

  • Già da questo anno scolastico si torna all'esame di riparazione, che dovrà necessariamente essere superato entro il 31 agosto. Altrimenti lo studente dovrà ripetere l'anno.
Su questo punto si concentrano le nostre critiche, crediamo che il recupero dei debiti formativi degli studenti debba passare attraverso una migliore organizzazione dei corsi di recupero e non con un esame che ogni anno si presenta come una spada di Damocle sulla testa degli studenti!.
Inoltre le scuole non hanno abbastanza fondi per organizzare corsi suppletivi efficienti per gli studenti che dovranno sostenere gli esami di riparazione e alla fine saranno sempre coloro che non potranno avere ripetizioni private a rimetterci e i criteri di selezione torneranno a fondarsi sul reddito invece che sul merito!!!!.

P.S.
Se quasi il 50% degli studenti ha un debito in matematica non sarebbe più opportuno proporre un esame di riparazione per chi quella materia la insegna!!!!
  • Sono state Inasprite le sanzioni disciplinari anti-bullismo per gli studenti della scuola media e superiore.
Fra pochi giorni, chi sarà pescato "in atteggiamenti lesivi della dignità dei compagni e degli stessi insegnanti" potrà essere espulso dalla scuola fino alla fine dell'anno scolastico. Dunque, bocciato.
Il Consiglio dei ministri, ha approvato lo schema di regolamento che modifica quella parte dello Statuto degli studenti riguardante proprio le punizioni. Qualunque sia la sanzione, questa avrà sempre finalità educativa e sarà sempre tesa al recupero dello studente.

Non accettiamo che venga modificato lo Statuto degli studenti senza nessun confronto con la parte in causa, e poi, ci piacerebbe chiedere al ministro qual è la finalità educativa, tesa al recupero dello studente qualora la punizione sia la bocciatura!!!!!!!!

giovedì 11 ottobre 2007

....Ribellati!!!!!!!

13 Ottobre Manifestazione Nazionale!


Il 13 Ottobre manifesta con noi!

Il 13 Ottobre gli studenti di tutta Italia scenderanno in piazza a Roma per far sentire finalmente la propria voce contro un Ministro che di scuola non capisce niente e che si è messo in testa di riformare l’esame di maturità senza sistemare prima il sistema dei crediti. Quando lo capirà questo paffuto signore che non è possibile non ammettere all’esame un ragazzo che ha una sola insufficienza, soprattutto se poi non si è fatto niente durante l’anno per recuperarla? Il 13 ottobre gliele canteremo per bene! L’appuntamento è alle 9.30 a Piazza Vittorio Emanuele a Roma (Metro A fermata “Vittorio”) dove protesteremo alla nostra maniera: musica, giochi e divertimento alla faccia di chi gioca con il nostro futuro!

ABOLIAMO IL LIBRO DI TESTO OBBLIGATORIO
Da troppi anni gli studenti sono vittime di una vera e propria speculazione: i libri di testo costano ogni anno sempre di più, arrivando a sfondare in alcuni casi il tetto dei 400 Euro e non rispettando assolutamente il limite imposto a parole dal Ministero. Il prezzo dei libri rappresenta una vera e propria discriminazione, che impedisce la reale applicazione del diritto all’istruzione, in teoria garantito a tutti quanti a prescindere dal censo. Troppe famiglie sono costrette a scegliere il tipo di scuola in base al prezzo dei libri! I prezzi dei libri continuano a salire a causa dell’obbligatorietà del libro di testo, un sistema per il quale le case editrici non abbassano i costi dei libri perché non devono farsi concorrenza tra di loro: a scegliere il testo per ogni classe sarà sempre e comunque il professore, che dopo aver ricevuto la sua bella copia gratuita con l’angolino tagliato deciderà di adottare un libro o l’altro in base a simpatie, opinioni grafiche, disposizione dei capitoli ed amenità varie. Il risultato? Libri sempre più cari e sempre più faziosi, pronti ad obbedire alle ideologie sessantottine dei professori che li sceglieranno. Noi sogniamo una scuola nella quale lo studio venga assegnato per argomenti e non per numeri di pagine. Noi sogniamo una scuola nella quale tra i ragazzi sorga un confronto costruttivo tra le diverse letture di un dato argomento. Noi sogniamo che ai ragazzi sia data la capacità critica di confrontarsi con gli argomenti, di sviluppare opinioni, e che i docenti accrescano il senso critico degli studenti, e non li facciano studiare come automi su un testo unico! Noi sogniamo l’abolizione del libro di testo obbligatorio, e la libertà della cultura!

EDILIZIA SCOLASTICA
Le scuole cadono a pezzi, mettendo a rischio la vita di chi ci sta dentro. Più della metà degli edifici scolastici ad oggi non è a norma e sapete perché? Perché gli studenti sono minorenni e non votano, e quindi è meglio spendere soldi per chi poi ricambia il favore in voti, e non per la sicurezza di chi esercita il proprio diritto allo studio! E inoltre mancano le palestre, manca il riscaldamento, piove dal soffitto, mancano spazi di aggregazione, cortili per la ricreazione, campi sportivi… Il Ministro Fioroni ha rinviato il problema di altri tre anni, senza costringere le province a mettere definitivamente a norma gli edifici, da troppi anni fatiscenti e inadatti. Noi vogliamo l’immediata chiusura di tutti gli edifici non a norma di sicurezza, e la dotazione immediata di spazi per gli studenti a tutte le scuole: vogliamo palestre, laboratori, cortili, campi sportivi in ogni scuola!

ESAME DI RIPARAZIONE
Nel 1995 l’esame di riparazione fu abolito perché inadeguato come forma di selezione. Oggi Fioroni adotta l’ennesimo provvedimento per riportare indietro la scuola. Con i test di riparazione infatti non vi è alcuna meritocrazia in quanto generano il circolo vizioso delle lezioni private (in nero), visto che i corsi recupero delle scuole sono assolutamente inadeguati. Come avveniva prima del 1995, i criteri di selezione torneranno a fondarsi sul reddito invece che sul merito.