Laboratorio Politico della Destra Identitaria e Creativa


mercoledì 14 luglio 2010

CAMPO CYRANO, IL MINISTRO MELONI INCONTRA GLI STUDENTI ITALIANI

In regalo dai ragazzi la penna per firmare la legge sulle Comunità Giovanili
Roma, 10 luglio (APCOM). Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha aperto ieri, nella splendida cornice della politica sorrentina, “Campo Cyrano”, l’appuntamento estivo degli studenti d’Italia.
Il dibattito si è concentrato su temi d’attualità e cari alle giovani generazioni, con particolare attenzione alla storia del Risorgimento: la storia di poeti guerrieri, e giovani eroi che inseguivano un sogno, che era l’Italia. All’origine della nostra nazione c’è la storia dei vari Goffredo Mameli, morto a soli 22 anni, ma in tempo per scrivere quello che è ancora il nostro inno nazionale.

Il Ministro ha poi toccato temi sociali, come quello dell’occupazione e della sicurezza, affermando che la nostra generazione, per la prima volta dalla nascita della Repubblica, si trova ad affrontare una situazione di vita peggiore della precedente, ha affermato che un nuovo Risorgimento è possibile e che esso deve ispirarsi al modello del futurismo: i giovani devono edificare nuove opere, creare una nuova storia, con rabbia e con amore, e devono affrontare i problemi senza paura, difendendo la propria coerenza. Una mossa importante da parte dello Stato inoltre, secondo il Ministro, sta nel garantire la sicurezza, a tutti i cittadini. La sicurezza non deve essere un privilegio per pochi, ma una garanzia per tutti, proprio a partire dai più deboli e dai più indifesi. Giorgia Meloni ricorda Paolo Borsellino, un eroe Italiano che, della difesa dei più deboli da parte dello Stato, aveva fatto una vera e propria bandiera, che gli è costata la vita.

Gli studenti hanno poi espresso al Ministro piena solidarietà riguardo ai fatti avvenuti in Parlamento, stringendosi attorno a lei nel sostegno di una battaglia che sentono pienamente come propria. Il Ministro ha poi spiegato cosa è accaduto, affermando che l’opposizione si è comportata in modo costruttivo e non pregiudiziale, ma che il clima sereno è stato interrotto da alcuni esponenti di partito, che per motivazioni non sempre ideali, hanno ritenuto sacrificabili le politiche giovanili. Continuerà però la battaglia del Ministro e continuerà non per interessi personali, ma perché le comunità giovanili possono rappresentare in questo momento così gravoso per la nostra Patria, una alternativa concreta al degrado e all’abbandono che sono spesso alla base dei fenomeni di disagio.

L’intervento si è concluso con la consegna di un piccolo presente al Ministro, da parte di tutti i ragazzi del Campo: il Cyrano de Bergerac, l’opera di Rostand, dalla quale è stata tratta ispirazione per il titolo e per il motto dell’evento, e una piuma, la penna con cui il Ministro firmerà la legge sulle comunità giovanili.

lunedì 28 giugno 2010

A zione Studentesca: Gli Studenti d’Italia incontrano la politica al Campo Cyrano

Anche quest’anno, Azione Studentesca, sullo sfondo dei panorami della penisola sorrentina, ripropone il “Campo Cyrano”(www.campocyrano.it), un evento che chiama a raccolta tutta la generazione studentesca dal 9 al 11 luglio. Il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione del ministro Meloni, degli onorevoli Aprea, Rampelli e Frassinetti, dello scrittore Stenio Solinas e del direttore Sansonetti, a confronto con più di 600 ragazzi di tutta Italia, ha spinto gli organizzatori a trasformare e formalizzare questo appuntamento, rendendolo così l’evento politico, artistico e culturale di tutti quegli studenti che continuano a sognare e ripudiano la cultura della rassegnazione.
Al centro della scena di nuovo Cyrano de Bergerac; una scelta chiara, un personaggio, un esempio di sognatore inguaribile, un modello di riferimento per le nuove generazioni.
Non mancheranno le occasioni di svago, le serate comunitarie,il divertimento, il mare e la spiaggia, i momenti di elaborazione artistica, che renderanno piacevole la permanenza dei partecipanti. Il campo sarà un’occasione per promuovere dibattiti culturali e politici, ai quali parteciperanno le principali associazioni studentesche europee, che si confronteranno su di un nuovo modello scolastico, con proposte di riforma per il sistema istruzione italiano, a dare centralità alle battaglie storiche inerenti il mondo della scuola: la partecipazione studentesca, il ruolo dell’istruzione per il recupero dell’identità italiana, il percorso dell’Europa, l’edilizia scolastica,l’accesso alla cultura, e l’abolizione del testo obbligatorio per combattere il caro libri e determinare le condizioni favorevoli alla libertà d’apprendimento.

giovedì 17 giugno 2010

Meloni inaugura nuova sede dell'agenzia nazionale

naugurata oggi a Roma la nuova sede dell’Agenzia nazionale per i giovani, in via Sabotino 4, concessa grazie all’impegno dell’assessore al Patrimonio del Comune di Roma Alfredo Antoniozzi. E’ quanto si legge in una nota. All’inaugurazione erano presenti il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma Laura Marsilio. “Tra tante difficoltà che devono affrontare – spiega il ministro della Gioventù Giorgia Meloni – i giovani oggi hanno un grande, immenso privilegio: sono la prima generazione in massa europea. Uniti da un’unica moneta, dall’assenza di dogane, da una mobilità sempre maggiore a costi sempre minori, i ragazzi di oggi possono e devono fare di questa caratteristica il loro punto di forza per entrare trionfalmente nel futuro. L’Europa unita è fonte di infinite opportunità. Compito delle istituzioni è fare in modo che la notizia di questa opportunità raggiunga ciascun ragazzo italiano. L’Agenzia nazionale per i giovani rappresenta perciò lo strumento principale per arrivare ai giovani in maniera capillare e far si che nessuna occasione vada perduta”.

venerdì 11 giugno 2010

Azione studentesca festeggia la fine dell'anno scolastico

Sabato 12 giugmo a Lecce nei Marsi si terrà un evento di azione studentesca per festeggiare la fine dell’anno scolastico, dalle 15.30 del pomeriggio fino a tarda notte. Con il patrocinio del Comune e sotto la direzione artistica di Paolo Santamaria, prima di tutto l’evento sarà un Festival di concerti di numerose band emergenti di ragazzi marsicani, principalmente di musica rock, in gara tra loro. Il primo premio è la possibilità di realizzare un videoclip con il gruppo SGRANG (http://www.sgrang.com/ ), sito internet di promozione di artisti indipendenti. Si esibiranno gruppi come i pescaresi Alternativa-Mente, gli Essenza, i The Jesters, i Blues Explosion e i Mads for it. Numerosi anche gli ospiti: STEFANO DE LIBERTIS, vincitore del festival di Avezzano 2010, e DONATELLA STORNELLI, vincitrice del premio della critica nel medesimo. Oltre ai concerti danzeranno gruppi di importanti scuole di ballo e ci sarà una sfilata organizzata dalle botiques locali. Si preannuncia una bella festa di primavera all’insegna della musica e, si spera, del sano divertimento.

mercoledì 7 aprile 2010

Questa è l'azione studentesca.

Azione Studentesca è nata con il preciso intento di costituire un qualcosa di nuovo, di fresco, di alternativo, di ribelle.
È nata per dare ai ragazzi la possibilità di affermare il proprio valore, di lottare per i propri diritti; di lottare per diventare uomini.
Per noi la scuola non è solo un percorso di crescita culturale, non è solo tradurre Cesare o risolvere un’equazione. La scuola è anche e soprattutto crescita civile, morale e umana: tra i banchi non si formano solo impiegati, medici e avvocati; si formano innanzitutto uomini.
Per questo AS ritiene fondamentale che nella scuola tornino a essere trasmessi quei valori che nella nostra storia ci hanno sempre contraddistinto.
Dove sono finiti l’amicizia, l’onore, il rispetto, la lealtà, l’onestà, la solidarietà, oggi nascosta dietro all’ipocrisia del buonismo, il rispetto dell’identità (a partire dalla nostra), la cultura del merito?
Noi crediamo che ci siano ancora; si sono solamente assopiti in attesa di essere svegliati: e questo compito tocca anche alla scuola.
Ma AS non si occupa solo di concetti e valori più o meno astratti; siamo ben consapevoli dei problemi delle scuole che da tanto tempo denunciamo.
Aule inadatte, materiale carente o in pessime condizioni, scuole fatiscenti, libri di testo iper-cari e non di rado faziosi, professori (spesso sessantottini) “nonnisti”, presidi incapaci, nessuno spazio d’aggregazione, bullismo, droga, disoccupazione: sono solo alcuni esempi delle realtà con cui gli studenti si devono confrontare ogni giorno.
Noi di AS siamo stanchi di tutto questo, abbiamo deciso di ribellarci con i mezzi che da sempre ci contraddistinguono: l’ironia, la goliardia, le manifestazioni; tutto in un’ottica di critica costruttiva, perché vogliamo migliorare ciò che già c’è, non distruggerlo.
Ma non siamo disposti a meschini compromessi, vogliamo risposte chiare e ce le dovranno dare!
Basta cazzate, rivolta generazionale!

mercoledì 31 marzo 2010

Il governo dei Giovani

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e il Ministro della gioventù, Giorgia Meloni, hanno presentato, nella sala stampa di Palazzo Chigi, “Il Governo dei Giovani: guida pratica alle misure per i giovani italiani nei primi due anni del Governo Berlusconi”.
La pubblicazione contiene tutte le opportunità offerte ai giovani messe in campo in due anni di governo, malgrado la difficile congiuntura economica.
“Provare a restituire alla politica la capacità di dare risposte di lungo periodo” è per il ministro della Gioventù la sfida “per costruire una Italia migliore e dare, quindi, un futuro migliore alle nuove generazioni.”
Il ministro – nel corso della conferenza stampa – ha dato alcune cifre rappresentative delle cose fatte:
- Lavoro e opportunità occupazionali: Con uno stanziamento di 9 miliardi, garantita la tutela a 5 milioni 300 mila persone, per lo più giovani dipendenti delle piccole imprese e degli studi professionali, apprendisti, lavoratori interinali, cocopro.
- Casa: Istituito un fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, 24 milioni di euro per offrire le garanzie bancarie necessarie ad accendere un mutuo ai giovani sotto i 35 anni che abbiano la maggior parte del reddito derivante da contratti atipici o a tempo determinato. Con il Fondo affitti per gli Under 30, il governo ha aumentato di 20 milioni il fondo nazionale per il sostegno dell’affitto, che aiuta i nuclei familiari a basso reddito, e in particolar modo chi ha meno di 30 anni, che può contare su uno sconto più consistente rispetto alle altre fasce.
- Istruzione: 135 milioni per borse di studio destinate a 180mila studenti, ne potrà beneficiare dunque più di uno studente su 10. In Italia ci sono circa 410mila studenti universitari fuorisede che hanno visto e vedranno la loro vita studentesca migliorata dallo stanziamento di circa 80 milioni tra quelli destinati dal Miur alle residenze universitarie e quelli messi a disposizione dal ministero della Gioventù insieme all’Anci per le città universitarie.
- Ricerca: 500 milioni destinati alla ricerca di qualità. Grazie al decreto 180 e al parziale sblocco del turn over sono stati assunti oltre 4mila giovani ricercatori, mentre altri 950 sono stati assunti o hanno ricevuto la borsa di studio attraverso il bando per la ricerca di qualità da 101 milioni di euro.

Edilizia scolastica

Con lo legge 23/96, che prevede un piano di ammodernamento delle aule, il Ministero della Pubblica Istruzione ha ripartito nel piano triennale 96/98 f re le Regioni i 1.569 miliardi, dei quali 456 nel '96, 522 nel '97 e 591 nel '98. La precedenza di questi fondi è riservata al completamento di lavori già in atto, alle situazioni di maggior fabbisogno di aule e all'adeguamento degli edifici alle norme di sicurezza previste dal decreto legislativo 626/94, dalla legge 46/90 sugli impianti elettrici e dal decreto '92 sulla prevenzione agli incendi. Ma il percorso burocratico che questi fondi devono seguire prima di essere impegnati è molto lungo (può durare anche 15 mesi), e questo spiega perché i frutti delle prime due tranche (96/97) cominciano a vedersi solo ora. I parametri utilizzati dal Ministero, per l’assegnazione dei fondi hanno tenuto conto soprattutto dell'affollamento delle strutture, della precarietà degli impianti e degli edifici. È stata inoltre considerata la localizzazione territoriale, la presenza di impianti sportivi, o di edifici soggetti a vincoli storico-artistici. Oltre ai fondi appena ripartiti, per il futuro, verranno stanziati altri 385 miliardi. La legge 448/98 autorizza la spesa di 30 miliardi l’anno a partire dal 2000.

NOI RISPONDIAMO:

Entrare nel tragico mondo dell'Edilizia Scolastica equivale, come minimo, a prendersi una pesante incazzatura, però qualcuno dovrà farlo… Attualmente in Italia esistono 12.945 istituzioni scolastiche. Negli ultimi tre anni il Ministero della Pubblica Istruzione ha stanziato 1.569 miliardi, il che vuol dire che per ogni istituzione scolastica lo Stato ha elargito la somma di circa 120 milioni di lire in tre anni, ossia circa 40 milioni l’anno. Ma complimenti!!! Se andiamo avanti cosi rischieremo di trasformare delle semplici scuole in vere e proprie Regge! E poi ci sentiamo dire che c’è bisogno di finanziare le scuole private (per le quali in tre anni vengono stanziati più fondi che per le pubbliche: 1.569 miliardi per la pubblica a fronte di 1.891 per la privata) perché tanto di soldi da investire nell'istruzione pubblica ne abbiamo a sufficienza... Qualche dato per capire meglio la situazione: il 20% degli edifici scolastici italiani ha scadente l’impianto igienico sanitario; il 13% l’impianto idrico; il 19% l’impianto elettrico; l’11 % l’impianto fognario; il 14% l’impianto di riscaldamento, il 16% il tetto; i1 23% gli intonaci, l’8% le scale etc. E ancora: il 18,77% degli edifici scolastici esistenti è stato adattato a scuola e non costruito per essere scuola; solamente il 34% degli edifici ha un certificato di prevenzione degli infortuni, mentre solamente il 56% ha un certificato igienico-sanitario; dulcis in fundo (tenetevi forte!) solamente il 20,45% degli edifici scolastici italiani a provvisto di scale di sicurezza. Non andiamo avanti perché riteniamo che questi dati potrebbero favorire l’abbandono scolastico, e preferiamo non commentare perché i dati si commentano da soli...

sabato 6 marzo 2010

LETTERA APERTA DEL VICEPRESIDENTE DELLA C.P.S. di L'Aquila

“Soffermandomi a leggere le argomentazioni sulle scuole del Diario di Governo della Provincia sono rimasto sbalordito dalle nefandezze riportate. È scritto che la Provincia ha agito con risorse proprie sull’edilizia scolastica senza ricevere una lira da Governo e Regione. Personalmente non mi risulta che la Provincia abbia fatto interventi concretamente importanti.
Tuttavia la cosa che mi ha profondamente deluso (ennesima delusione che ricevo da parte di codesta istituzione) è il trovare scritto che “è continua la collaborazione e lo scambio anche con la Consulta Provinciale degli Studenti, attraverso incontri che consentono di osservare la situazione di strutture scolastiche anche dal punto di vista degli studenti”. Viene inoltre scritto che sono numerose le partecipazioni ad assemblee d’istituto e le visite con sopralluoghi nelle scuole, da parte di funzionari della Provincia.
Essendo il Vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di L’Aquila, e non essendo ancora stato contattato da nessuno, mi viene da pensare che l’amministrazione abbia sbagliato consulta. Non voglio dilungarmi in polemiche per gli edifici scolastici (sui quali non sono stati effettuati interventi di messa a norma) poiché visto che siamo in campagna elettorale rischierei di essere strumentalizzato. Noto comunque che quanto scritto sulle scuole nel Diario di Governo è in grassetto, probabilmente a scopi propagandistici; non posso pensare che, noi studenti, da sempre presi in giro da questa amministrazione veniamo usati per fini propagandistici.
Pertanto chiedo immediate scuse a tutti gli studenti della Provincia dell’Aquila. Sperando che il fatto increscioso non accada più porgo cordiali saluti.


Pierfrancesco Bencivenga
Vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti dell’Aquila

martedì 26 gennaio 2010

Obama bacchetta le banche!

Dopo la grande crisi finanziaria, che ha portato al crack, alcuni tra i più importanti colossi bancari internazionali, si torna a parlare di banche.
Quello che è accaduto lo scorso anno non è altro che l’epilogo, a tutti già noto, di una tragedia in cui a rimetterci, caso strano, non sono stati gli attori che inscenavano l’opera, ma il pubblico.
I grandi istituti di credito piuttosto che dedicarsi alla loro funzione pubblica, alla tutela del risparmio, hanno preferito trasformarsi in istituti finanziari che hanno investito in tutte le direzioni, senza alcuna cautela, aumentando il loro raggio d’azione, divenendo esse stesse imprese impegnate nei più disparati settori economici e produttivi.
Questa forte commistione di interessi tra istituti bancari, che spesso detengono la maggioranza delle quote azionarie delle società alle quali concedono credito, unita, con l’eccessiva propensione delle banche a fornire liquidità nel sistema statunitense e anglosassone, è sfociata in un terremoto economico-finanziario che ha portato al fallimento, alcune tra le più grandi banche d’affari d’oltre oceano e non solo.
In tutto ciò, ovviamente, la politica insegue e tenta di limitare i danni. Dopo i primi fallimenti, e soprattutto dopo il crack di Lehman Brothers, gli USA sono stati costretti ad abbandonare la linea liberista intervenendo, a spese dei contribuenti, per interrompere la catena dei fallimenti.
Tra i primi a spendere qualche parola sul da farsi per evitare il ripetersi di tali situazioni il ministro dell’economia Giulio Tremonti che, a margine del G20 di Londra, richiamò le banche al loro dovere sottolineando che esse “non devono comandare i governi” e aggiungendo che, dopo aver beneficiato di ingenti finanziamenti statali, non potevano chiudere il rubinetto per le piccole e medie imprese che avevano invece bisogno di liquidità per investimenti e innovazione, uniche armi contro la crisi. Da allora poco altro finché non è stato il presidente Obama a riportare l’argomento all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica.
Il presidente americano ha proposto, infatti, nuove misure per limitare le dimensioni e le attività delle banche, che non potranno più investire negli hedge funds.
"I contribuenti americani non dovranno essere più ostaggio di banche troppo grandi per poter fallire". "La mia decisione viene soltanto rafforzata quando vedo che si ritorna a vecchie pratiche nelle società che si oppongono alle riforme, e quando vedo i profitti in crescita e gli osceni bonus in alcune delle società che sostengono di non poter concedere prestiti ai piccoli imprenditori", ha detto Obama, riferendosi ai bonus pagati quest'anno ai manager delle grandi banche.
Dopo lo strappo di Obama si sono fatte sentire anche le voci di Draghi, che in veste di presidente del Financial stabilty board dichiara:''Le proposte annunciate dagli Stati Uniti ieri rientrano nel range di opzioni che sono all'esame del Fsb nel suo lavoro volto a contenere i rischi posti dalle istituzioni troppo grandi per fallire'', e del cancelliere tedesco Merkel che insieme al suo ministro delle finanze sta preparando una conferenza internazionale per fissare nuove regole dei mercati finanziari e accelerare il processo di coordinamento, prima del prossimo vertice dei Paesi del G20, in programma a giugno in Canada.
Aspettiamo il G20 per giudicare, fiduciosi che il nuovo corso americano sia veramente orientato alla tutela dei risparmiatori e dei contribuenti e non delle lobby bancarie sempre più potenti in Europa, in America e nel mondo.

Pasqualino Favoriti

lunedì 25 gennaio 2010

far entrare senza freni è razzismo

“Basta con la demagogia vergognosa di coloro che vogliono far entrare tutti e poi se ne fregano se vivono come polli in batteria, senza acqua e senza cibo come abbiamo visto a Rosarno. Questa non è solidarietà, questo è razzismo e anche della peggiore specie perché è snob”. Lo ha detto il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, intervenendo alla convention del Pdl di Arezzo.

Chi non vuole il crocifisso se ne vada all'estero

Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni (Pdl), presente ieri alla convention del Popolo delle Libertà ad Arezzo, si è espressa con durezza sulla questione del crocifisso negli uffici pubblici. “Sono stufa di vedere burocrati europei che stanno lì a sindacare se si possa appendere un crocifisso nelle scuole” ha affermato, sostenendo che “la maggioranza degli italiani lo vuole e questo vale anche per uno stato laico”. “Se qualcuno si offende”, continua “consiglio di prendere in considerazione l’idea di andare a vivere da qualche altra parte del mondo”. Il ministro Meloni ha aggiunto: “Noi rispettiamo le idee e le credenze di tutti, ma chiediamo lo stesso rispetto da chi viene a vivere in Italia. Non c’è nessuna minaccia in valori come il rispetto”.

venerdì 22 gennaio 2010

Strage di acca Larentina

Strage di Acca Larentia è la denominazione giornalistica (impropria in quanto non è configurabile il reato di strage) del pluriomicidio a sfondo politico avvenuto a Roma alle 18.20 del 7 gennaio 1978, in cui furono uccisi tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù. Due di loro erano appena usciti dalla sede del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larenzia, nel popolare quartiere Tuscolano, per un volantinaggio inerente ad un concerto del gruppo di musica alternativa di destra Gli Amici del Vento. Il terzo venne ucciso qualche ora dopo, durante gli scontri scoppiati con le forze dell'ordine in seguito ad una spontanea manifestazione di protesta organizzata davanti alla stessa sede dagli esponenti missini.

Agguato

Appena usciti dalla sede, cinque giovani militanti di destra furono investiti dai colpi di diverse armi automatiche sparati da un gruppo di fuoco di 5 o 6 persone; uno di loro, Franco Bigonzetti, ventenne iscritto al primo anno di medicina e chirurgia, fu ucciso sul colpo. Vincenzo Segneri, seppur ferito ad un braccio, riuscì a rientrare nella sede del partito, dotata di porta blindata, assieme ad altri due: Maurizio Lupini e Giuseppe D'Audino, rimasti illesi.

L'ultimo del gruppo, Francesco Ciavatta, liceale diciottenne, pur essendo ferito, tentò di fuggire attraversando la scalinata situata al lato dell'ingresso della sezione ma, seguito dagli aggressori, fu colpito nuovamente alla schiena; morì in ambulanza durante il trasporto in ospedale.

Nelle ore seguenti, col diffondersi della notizia dell'agguato, una sgomenta folla, composta soprattutto da attivisti missini romani, si radunò sul luogo.

In seguito, per motivi ed in circostanze non chiari, scaturirono dei tafferugli che provocarono l'intervento delle forze dell'ordine con cariche e lancio di lacrimogeni. Le apparecchiature video di giornalisti RAI furono danneggiate. Si dice che tutto fosse cominciato poiché un giornalista, distrattamente (alcuni sostengono l'intenzionalità dell'atto), avrebbe gettato un mozzicone di sigaretta nel sangue rappreso sul terreno di una delle vittime della sparatoria.[

Per far fronte al tafferuglio creatosi, il Capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori sparò ad altezza d'uomo, centrando in piena fronte il diciannovenne Stefano Recchioni, militante della sezione di Colle Oppio e chitarrista del gruppo di musica alternativa Janus[2], a cui il cantautore Fabrizio Marzi dedicò nel 1979 la canzone "Giovinezza"; il giovane morì dopo due giorni di agonia.

Alcuni mesi dopo l'accaduto il padre di Ciavatta, portiere di uno stabile in Via Deruta 19, si suicidò per la disperazione bevendo una bottiglia di acido muriatico.

Rivendicazione

Il raid fu rivendicato alcuni giorni dopo tramite una cassetta audio fatta ritrovare accanto ad una pompa di benzina; la voce contraffatta di un giovane, a nome dei Nuclei Armati di Contropotere territoriale, dichiarò:


« Un nucleo armato, dopo un'accurata opera di controinformazione e controllo alla fogna di via Acca Larenzia, ha colpito i topi neri nell’esatto momento in cui questi stavano uscendo per compiere l'ennesima azione squadristica. Non si illudano i camerati, la lista è ancora lunga. »


(Rivendicazione della strage di Acca Larenzia a nome dei "Nuclei Armati di Contropotere territoriale")

Le indagini

Per circa 10 anni le indagini non portarono a conclusioni: solo nel 1988 si scoprì che la mitraglietta Skorpion usata nell'azione fu la stessa usata in altri tre omicidi firmati dalle Brigate rosse, ossia quelli dell’economista Ezio Tarantelli, dell’ex sindaco di Firenze Lando Conti e del senatore Roberto Ruffilli.

Furono accusati degli ex militanti di Lotta Continua: Mario Scrocca, Fulvio Turrini, Cesare Cavallari, Francesco de Martiis e Daniela Dolce.

Quest'ultima riuscì a non farsi catturare, rimanendo latitante, mentre Scrocca fu arrestato e si tolse la vita in cella il giorno dopo essere stato interrogato dai giudici.

Gli altri tre imputati, pur essendo arrestati, furono assolti in primo grado per insufficienza di prove.

Va sottolineato come l'arma impiegata nel 1978 rispunti fuori ben 7 anni più tardi (omicidio Tarantelli, 27 marzo 1985), per venire poi usata per uccidere Lando Conti (10 febbraio 1986) e Ruffilli (16 aprile 1988). Non viene quindi utilizzata negli anni in cui è più forte il terrorismo delle BR: il 1978 è l'anno del rapimento Moro, ma l'arma rispunta fuori a metà degli anni '80 nel periodo delle BR di Senzani, omicidio che Giorgio Galli, uno dei massimi esperti di lotta armata, vede come un chiaro messaggio della mafia al presidente del consiglio Giulio Andreotti e al suo ministro dell'interno Antonio Gava.[3]

Altri elementi inducono a dubitare circa una responsabilità delle Brigate Rosse. L'inaudita reazione delle forze dell'ordine nell'ambito dei successivi tumulti, con Recchioni che viene ucciso dal capitano Sivori che spara volontariamente ad altezza d'uomo davanti agli occhi di molti. La "copertura" di Cossiga al suddetto capitano Sivori, che non subisce di fatto conseguenze venendo condannato solo per "eccesso colposo di legittima difesa" (Cossiga dichiarerà anni dopo di averlo coperto e di essere finito conseguentemente nel mirino dei NAR). Il fatto stesso che la sigla che rivendica un attentato così efferato scompaia nel nulla rivela una prassi assolutamente diversa da quella brigatista; gli accusati, oltretutto, non si dichiareranno prigionieri politici, a differenza di quanto facevano generalmente i terroristi "rossi".

Ancora dubbio deve sicuramente ritenersi, considerati i precedenti nella "lotta al terrorismo" europea, il suicidio di Scrocca, che sarebbe stato assolto dal processo come gli altri accusati.

È opportuno rilevare, complessivamente, come l'agguato di Acca Larentia abbia generato un'ulteriore recrudescenza nelle tensioni tra gli opposti estremismi e contribuito al mantenimento di quello stato di tensione che per molti anni ha accompagnato la storia della prima repubblica: legittimo, dunque, il dubbio che l'agguato sia stato "commissionato" ad elementi esterni al terrorismo politico, proprio con questa finalità.[4]

Il primo anniversario

La vicenda ebbe un ulteriore strascico in occasione delle manifestazioni del primo anniversario. Il 10 gennaio 1979, infatti, scoppiarono di nuovo dei tumulti durante i quali l'agente di polizia in borghese Alessio Speranza sparò al diciassettenne Alberto Giaquinto, uccidendolo: successivamente l'agente fu prosciolto Il trentesimo anniversario [modifica]

Il 7 gennaio 2008, come da tradizione, si è tenuta la fiaccolata in onore delle vittime della strage che da piazza San Giovanni attraversa la via Tuscolana fino al luogo della sparatoria, dove si ricordano i nomi dei tre ragazzi uccisi e si onora la memoria dei militanti di destra uccisi negli anni di piombo.

Dopo "30 anni di ingiustizia" (è l'espressione usate sui manifesti affissi nella capitale per pubblicizzare l'evento), il sindaco di Roma Walter Veltroni ha deciso di intitolare una strada romana alle tre vittime della strage, così come in passato per il trentennale del rogo di Primavalle era stato deciso di intitolare una strada ai due ragazzi uccisi.

di omicidio.


lunedì 9 novembre 2009

Azione Studentesca sbanca alla Consulta Provinciale


Dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle elezioni con rappresentanti eletti in tutte le scuole marsicane, i ragazzi di Azione Studentesca guidati da Omar Favoriti conquistano la presidenza della consulta con Omar Favoriti, la vicepresidenza con Pierfrancesco Bencivenga e due posti in giunta con i rappresentanti dell'istituto per geometri e dell'istituto magistrale.

venerdì 18 settembre 2009

Fa piacere sapere come la pensano sul fine vita al Tar Lazio

Da: L'Occidentale.it

Ci risiamo. Una sentenza di tribunale emessa con un tempismo apparentemente perfetto entra a pie’ pari nella materia legislativa alla vigilia del dibattito della Camera della legge sul testamento biologico. E fa male, anche se molto meno male di quanto fosse nelle intenzioni dei giudici-legislatori.

I fatti. Ieri il Tar del Lazio ha respinto, dichiarandolo inammissibile per difetto di giurisdizione, il ricorso del “Movimento difesa del cittadino” contro le disposizioni date dal ministro Sacconi all'epoca del caso Englaro che vietavano la sospensione di alimentazione e idratazione in strutture sanitarie pubbliche e private. Nonostante l’inammissibilità, però, i giudici amministrativi sono entrati nel merito della materia affermando:

“I pazienti in stato vegetativo permanente che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono, nel caso in cui loro la volontà sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti". E ancora: il paziente “vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi”.

Ovviamente dell’inammissibilità del ricorso contro Sacconi non è interessato a nessuno. Anzi, i soloni della libertà di scelta – con la grancassa mediatica che ne consegue – non vedevano l’ora di salutare come una vittoria piena e incontrovertibile l’ennesimo atto d’indirizzo dei giudici al parlamento. Eppure, a legger bene la sentenza, è chiarissimo come non esiste alcun effetto giuridico per le dichiarazioni del giudice contenute nella sentenza nella quale il Tar si dichiara incompetente e che la disposizione del ministro Sacconi resta valida.

Anzi, se il tribunale amministrativo ha dichiarato il ricorso inammissibile, ammettendo di non avere la competenza per esprimersi sull'argomento, il suo parere non ha alcun effetto giuridico, né su altri tribunali né sull'iter parlamentare del disegno di legge sul testamento biologico.

Fa piacere che oramai tutti, nell’esercizio più disparato delle proprie funzioni, non vedano l’ora di dire la propria sull’idratazione e l’alimentazione dei pazienti in stato vegetativo, purché queste idee rimangano nella categoria delle “opinioni personali” che valgono, per giudici, medici, giornalisti e cabarettisti, come quelle di qualunque altro cittadino.

Da parte nostra, che da liberali talvolta vacillavamo, nella convinzione che in materie così personali non possa né debba entrare in alcun modo la politica, torniamo a rinsaldarci nelle nostre posizioni, chiedendo al più presto una buona legge sul fine vita. Salvo poi porci un’altra definitiva domanda: se la camera dovesse approvare – più o meno – la legge passata al senato, i giudici faranno arrestare tutti quelli che l’hanno votata, condannandoli a morire di fame e di sete?

venerdì 11 settembre 2009

Due nuovi responsabili di Azione studentesca nella marsica est.

Azione studentesca è l’organizzazione studentesca della giovane Italia e ha nella Marsica uno dei nuclei più importanti. Questa organizzazione fa politica e manifestazioni culturali all’interno ed all’esterno delle scuole. In primis con i rappresentanti di istituto e di consulta. A.S. è il movimento giovanile che ha più iscritti in Italia. Omar Favoriti presidente provinciale di azione studentesca e ha nominato due nuovi responsabili di A.S. Felice Chiarilli 17 anni di Ortucchio all’interno dell’itg geometri e Alberto Roselli 17 anni di Casali D’aschi all’interno dello scientifico tecnologico. Il presidente di A.S. Omar Favoriti afferma che:Sono due ragazzi che conosco da molto tempo e ho voluto dare fiducia anche se sono entrati da poco nel nostro movimento. Sono sicuro che saranno degli ottimi responsabili e porteranno nuovi successi nel nostro gruppo. Ora c’è ancora tanto da fare poiché si devono nominare i responsabili in tutte le altre scuole di Avezzano. Sono sicuro che l’anno scolastico venturo sarà pieno di vittorie e successi più del passato.

giovedì 20 agosto 2009

Gli studenti abruzzesi salutano il lago d’Orta

Il lago d’Orta è rimasto nel cuore degli studenti abruzzesi, ospiti del Consorzio Cusio Turismo e dell’Ufficio Scolastico Provinciale nell’ambito dell’iniziativa “Novara 4 You”.

I luoghi e l’ospitalità sono stati eccezionali – dice Pierfrancesco Bencivenga, vice presidente della consulta degli studenti de l’Aquila siamo emozionati e commossi per la grande ospitalità ricevuta dal Piemonte e dal Lago d’Orta”.

Il soggiorno dei giovani abruzzesi sul lago d’Orta ha dato il via ad un vero e proprio gemellaggio tra la consulta degli studenti aquilani e quella novarese. Iniziative e sinergie non mancheranno.

Il lago d’Orta nutre un legame particolare con l’Abruzzo – afferma Andrea Giacomini, presidente del Consorzio Cusio Turismo i nostri territori si assomigliano per conformazione e per vocazione economica. Abbiamo in mente una sorta di gemellaggio che possa dare vita ad iniziative importanti”.

In realtà, un primo atto c’è già stato. Gli studenti abruzzesi, ospiti in questi giorni dell’Hotel San Rocco di Orta San Giulio, hanno portato in dono il meglio della loro terra ovvero lo zafferano. Un omaggio non casuale, visto che l’oro giallo dell’Abruzzo è stato donato proprio allo chef del San Rocco, campione in carica delle Olimpiadi Mondiali del Riso.

Lo zafferano abruzzese – ha ricordato Viviani è tra i prodotti eccellenti del nostro paese ed è anche uno dei miei ingredienti preferiti. Le olimpiadi del riso le ho vinte grazie ad una rivisitazione del famoso risotto alla milanese”. Il risotto olimpico è stato riproposto anche ai giovani abruzzesi ospiti del lago, che lo hanno degustato assieme ai vini del territorio. L’iniziativa, attuata con il patrocinio del Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila, ha dato il via ad una collaborazione ufficiale che oltre ad associare il nome del lago d’Orta a quello dell’Abruzzo, consentirà di valorizzare e promuovere l’enogastronomia di entrambi i territori.Tra i progetti, c’è anche quello del “risotto per l’Abruzzo”, che il campione Paolo Viviani e gli chef stellati del lago prepareranno appositamente per gli ospiti delle tendopoli. Tutte le iniziative si svolgeranno con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico provinciale di Novara.




martedì 11 agosto 2009

Silvio va in vacanza ma pensa al rientro

Il governo chiude per ferie. Ma Berlusconi già pensa al programma post ferragosto. Obiettivi importanti e impegnativi, per l'autunno: il piano per il Sud, la sicurezza, l'Abruzzo e le opere pubbliche. Lo ha detto in un'intervista telefonica al Gr1. «Apriremo molti cantieri per le opere pubbliche a Nord e a Sud - ha detto Berlusconi - continueremo la realizzazione delle case ai 30mila sfollati de L'Aquila e metteremo a punto il piano per il Sud, che richiede più infrastrutture, fiscalità di vantaggio e misure per il turismo». Inoltre, sul tema della sicurezza, il presidente del Consiglio afferma che il Governo aumenterà «la difesa dei cittadini contro la criminalità singola e organizzata, anche con l'utilizzo delle forze armate». Infine, sarà portata «a termine la riforma del processo penale».I servizi deviati- «Il quotidiano la Repubblica parla di servizi segreti deviati? A me pare che di questi tempi di deviato ci sia solo un certo giornalismo». Ha detto poi il presidente del Consiglio rispondendo a una domanda sull'ipotesi che, dietro il coinvolgimento di Nichi Vendola nell'affaire degli appalti sanitari in Puglia, ci possa essere una regia occulta dei servizi segreti. Un'ipotesi formulata ieri dallo stesso governatore della regione Puglia in un'intervista al quotidiano diretto da Ezio Mauro.La crisi economica- Berlusconi ha ripreso il tema-crisi: «Davvero io non lo so e nessuno lo sa» quanto tempo ci vorrà per uscirne, «ma quello che so per certo è che dobbiamo riprendere le nostre abitudini di vita e di consumo al più presto possibile». «Dagli ultimi segnali arrivati dalle istituzioni internazionali - ha proseguito Berlusconi - il nostro paese sembra essere quello che reagisce meglio in Europa e questo mi da ulteriore fiducia».La Rai- «Sulla Rai ho avuto modo di dire quello che pensano la maggioranza degli italiani e cioè che è inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i soldi di tutti sia l'unica tv pubblica ad essere sempre contro il governo», ha ribadito il premier. «La sinistra dovrebbe apprezzare che questo governo dica che la Rai non deve attaccare nessuno, nè il governo, nè tantomeno l'opposizione». Per il Cavaliere «la Rai deve fare ciò che deve fare e cioè una televisione di servizio pubblico: prima di tutto deve informare, poi formare e soltanto come terzo obiettivo divertire».

lunedì 10 agosto 2009

Giovane Italia

«Giovane Italia». Sarà probabilmente questo il nome della nuova organizzazione giovanile del centrodestra che oggi alla Camera dei deputati sarà presentata dal ministro Giorgia Meloni (nella foto). Azione Giovani e ragazzi di Forza Italia confluiranno dunque in un unico contenitore. Nei giorni scorsi un sondaggio on line per la scelta del nome ha sancito la vittoria, su «Generazione Futuro» (7% dei consensi) e «Giovani e Libertà» (16%), proprio di «Giovane Italia» (78%). Il nome evoca l’associazione mazziniana, ma si mantiene nel solco della storia della destra italiana: «Giovane Italia», infatti, era anche il nome dell’associazione studentesca del Movimento sociale, fondata a Roma nel 1954. Anche Stefania Craxi, però, nel 2004, chiamò così la sua fondazione, vicina a Forza Italia. Pertanto, nel centrodestra, tutti contenti.

sabato 8 agosto 2009

Atreju 2009 - X edizione

Anche quest'anno ancora una volta ci ritroveremo a Roma, dove al cospetto del Colosseo dal 9 al 13 settembre si terrà la X edizione di Atreju.Sarà il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che come negli ultimi anni, sarà interamente compresa in un villaggio di circa 5mila mq suddiviso in zone diverse destinate ad ospitare i dibattiti, gli spettacoli serali, la piscina, i ristoranti, gli stand culturali, politici e sociali.“Atreju ’09 –Oltre ogni muro - ”, L’idea è quella di celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino e contemporaneamente lanciare una stagione di impegno civile all’insegna delle riforme e della libertà.A breve sarà online su www.atreju.tv il promo e il manifesto di questa edizione!Per chi viene da fuori Roma sarà previsto un voucher comprendente:Pernottamento in bungalow;Bus navetta per i collegamenti tra la festa ed il campeggio;Pranzo;Ingresso in piscina la mattina;
per info sulla provincia di l’Acquila 3806875569 Omar o 3381000705 pierfrancesco
Per prenotazioni 06-92014404 chiedere di Chiara o Monia dalle 9 alle 13 dalle 16 alle 20
Per informazioni telefonare al numero 06-68817281 o 3332679028 o scrivere a comunicazioni@azionegiovani.org
In alto i cuori

martedì 4 agosto 2009

"NOVARA 4 YOU" GRAZIE AGLI ORGANIZZATORI

Mi sono recato ad Orta San Giulio (sul lago), in provincia di Novara dal 27 Luglio al 02 Agosto per il progetto “Novara 4you”.
Il suddetto progetto consiste in una serie di iniziativa tra cui il gemellaggio tra la Consulta Provinciale degli Studenti di Novara e L’aquila che ha portato il sottoscritto, altri sette“rappresentanti” di consulta nelle scuole della Provincia di L’aquila e il docente referente Prof. Modesti Roberto, ad essere ospitati dal Consorzio Cusio Turismo e dall’ Ufficio Scolastico Provinciale di Novara presso il bellissimo Lago d’Orta.
Per il sottoscritto è stata una bellissima esperienza in quanto ho visto molte bellezze naturalistiche che mi hanno richiamato alla mente quelle del nostro Abruzzo profondamente dilaniato dal terremoto del 6 Aprile.
Ma, aldilà dell’aspetto turistico della settimana mi preme sottolineare l’aspetto umano della settimana per ringraziare tutte quelle persone che si sono adoperate per questa iniziativa, curata nei minimi dettagli dalla Prof. referente della C.P.S. di Novara Gabriella Colla che si è dimostrata davvero molto competente e volenterosa di lavorare unitamente alla C.P.S. di L’Aquila.
Ella è stata coadiuvata dal dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Prof. Giuseppe Bordonaro che ha dimostrato vicinanza e solidarietà a tutti gli studenti aquilani.
Arrivato la sera tardi a Novara ho avuto l’onore di essere accolto alla Stazione F.S. dal Presidente del Consorzio Cusio Turismo, nonché illustre imprenditore piemontese, dott. Andrea Giacomini.
Il dott. Giacomini si è da subito dimostrato una persona splendida e nonostante i suoi numerossimi impegni ci è stato vicino in tutti i nostri spostamenti. Si è dimostrato da subito sempre disponibile nei nostri confronti ospitandoci nel suo lussuosissimo Hotel S. Rocco di Orta. Personalmente spero di poter incontrare molte persone come lui nel mio cammino in quanto ha suscitato in me profonda stima come tutte le persone sopraelencate, pertanto le RINGRAZIO profondamente a nome di tutti noi studenti Aquilani.
Ringrazio inoltre il vice-presidente della C.P.S. Davide Settoni, Miss Piemonte Amanda De Mar, l’Associazione Industriali Novaresi, il Sindaco di Madonna del Sasso, il Prefetto di Novara, l’Assessore alle politiche Giovanili di Novara Marnati, il nucleo di Comunione e Liberazione di Novara, e il dott. Andrea Avveduto che ci hanno manifestato profonda solidarietà.