Laboratorio Politico della Destra Identitaria e Creativa


martedì 23 settembre 2008

Alitalia!

Cgil e Anpac: kamikaze su Alitalia.

Kamikaze: non si possono definire diversamente le sigle sindacali che si sono rifiutate fino all’ultimo di firmare l’accordo.
La Cgil e l’Anpac hanno detto no alle offerte presentate da Roberto Colaninno e soci.
Il sindacato rosso e l’Anpac preferiscono la disoccupazione al lavoro, e adesso bisogna fare un’amara riflessione.
Oquesti sindacati, a cui si affidano migliaglia di lavoratori e i piloti dell’Alitalia non sono in grado di capire che Alitalia è “alla frutta”, oppure questi pensano di aver inferto un grande colpo a Silvio Berlusconi che, secondo loro, dovrebbe fare in modo che lo Stato intervenga ancora a favore di Alitalia.
La Cgil e l’Anpac non hanno, però, fatto i conti con la normativa dell’Unione Europea che vieta assolutamente che l’Italia aiuti ancora una volta Alitalia S.p.A.
Comunque bisogna complimentarsi con Guglielmo Epifani (leader Cgil) e con Fabio Berti (leader dell’Anpac) che hanno saputo dar battaglia per quei lavoratori di Alitalia che non sono ben retribuiti. In fondo i piloti guadagnano solamente dai 150 000 a 230 000 € l’anno.
Ma nella vicenda Alitalia non c’è da stupirsi solo per le scelte di sindacati barricadieri capaci di anteporre interessi politici alla vita dei lavoratori.
Infatti, dopo aver visto piloti e hostess che brindano all’annuncio della rottura della trattativa, incomincio a pensare che la riapertura degli ospedali psichiatrici sia più che giusta. È come se sul Titanic i passeggeri si fossero messi a brindare mentre la nave affondava
Le cose strane nella vicenda Alitalia non finiscono qui. Basti pensare a personalità influenti del Partito Democratico che inneggiano al ritorno di Air France disdegnando la Cai!
Giustamente la compagnia aerea francese non può che essere migliore per Alitalia rispetto alla Compagnia aerea italiana, definita società di banditi da piloti e hostess.
I così definiti banditi non sono altro che i più importanti imprenditori italiani partendo da Roberto Colaninno, patron della Piaggio S.p.A., arrivando a Carlo Toto patron di Air One, passando per Benetton.
Mi sembra impossibile che un’asse sindacati – piloti possa mettere in pericolo il posto di lavoro di 18 500 persone.
Mi auguro di no ma qualora Alitalia fallisse, mi permetto di dare un consiglio a nome di Azione Studentesca Avezzano a quei 18 000 lavoratori che rischiano il posto: se non saprete arrivare a fine mese rintracciate Guglielmo Epifani e Fabio Berti. Forse il leader dell’Anpac può aiutarvi con seri consigli. In fondo è stato bravo, visto che ha imparato a vivere con soli 230 000 € all’anno.

Bencivenga Pierfrancesco
AS Avezzano

venerdì 19 settembre 2008

Antifascisti mai!

Lettera aperta ad ogni Italiano
Riflessioni sull' anti-fascismo


Carissimo,
non ti scrivo per riaprire il dibattito sul ventennio fascista, non credo infatti che questa debba essere la mia prima preoccupazione di eletto nelle istituzioni e di dirigente politico. Penso piuttosto che sia materia per gli storici e, da questo punto di vista, mi riconosco appieno nelle posizioni di Renzo De Felice e Gianpaolo Pansa. Penso anche che sia materia sulla quale, giustamente, si interrogano le più alte cariche istituzionali, che in questo modo cercano di portare a compimento il difficile processo di pacificazione nazionale. Ti scrivo invece a proposito del dibattito sulla necessità o meno di dirsi anti-fascisti, per condividere con te alcune riflessioni.


Circa due anni fa, non nel 1943, il più importante sito della rete antifascista italiana, Indymedia, pubblicò un articolo di commento a una iniziativa di Azione giovani di Roma e ritenne utile mettere vicino al mio nome anche il mio indirizzo di casa, con l'evidente intento di puntare l'indice contro di me e di indicarmi come bersaglio da colpire. Ho pensato: “Come potrei aderire alla cerchia dei miei aguzzini? Come potrei dichiararmi antifascista?”. Ma sono andato oltre per non farne una questione personale.


Mi sono ricordato poi che negli ultimi 5 anni, non nel 1943, almeno per una ventina di volte le nostre sedi sono state bersaglio di assalti, devastazioni, attentati incendiari, da parte di personaggi che si vantavano di essere antifascisti. Mi ci vedi a tirare le bombe molotov contro una sede di partito? Addirittura contro una sede del mio partito? Mi sono detto no, non posso essere antifascista. Poi riflettendo ho fatto autocritica e ho pensato che magari sono troppo legato a questa idea delle sedi quelle che una volta si chiamavano "sezioni". Allora sono andato avanti.


Mi sono ricordato, però, che negli ultimi cinque anni, non nel 1943, i ragazzi di Ag in tutta Italia hanno subito numerose aggressioni nel nome dell'antifascismo, aggressioni verbali e fisiche, bastonate, sprangate per capirci. Ti sembra possibile che il presidente di Azione giovani a Roma si aggiri per la sua città a sprangare i propri ragazzi? “No, non posso proprio essere antifascista”, ho pensato ancora fra me e me. Poi per non lasciare nulla di intentato ho detto magari sono troppo sentimentale, così legato a questi ragazzi con i quali condivido un percorso umano prima che politico.


Sono andato un po' indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati uccisi dall'odio degli antifascisti e francamente a quel punto sono crollato.


Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo.


A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti.


Federico Iadicicco

(Presidente Azione Giovani Roma)


“Io vi risponderò con Paolo di Tarso, che non faccio il bene che pure voglio, ma il male che non voglio, ed aggiungerò che l’angelo che in noi dorme, suole svegliarsi quando la bestia lo trascina, e destandosi piange la sua schiavitù e la sua disgrazia. Quanti buoni sentimenti nascono dalle cattive azioni in cui la bestia ci precipita”

Miguel De Unamuno

domenica 14 settembre 2008

Si Riparte



Un grande augurio per il nuovo anno scolastico a tutti gli studenti....

mercoledì 10 settembre 2008

Inizia il 2008-2009 tra proteste e attese

Da TuttoscuolA:

In questa settimana la scuola italiana apre i battenti in quasi tutte le Regioni italiane. Ma non è la stessa scuola che li aveva chiusi solo tre mesi fa, ai primi di giugno, a distanza di poche settimane dalla formazione del nuovo governo. E dalla nomina di Mariastella Gelmini, un nome nuovo nel panorama politico italiano, a titolare del ricostituito MIUR.

In questi tre mesi, a scuole chiuse (salvo che per gli esami di Stato e per i corsi di preparazione al saldo dei debiti scolastici), il panorama del sistema educativo italiano è stato scosso da una serie di interventi, quasi tutti d'urgenza (introdotti quindi per decreto legge), che ne hanno toccato il corpo e l'anima: la struttura, le risorse finanziarie e di personale da una parte, ma anche il ruolo, l'identità culturale, l'immagine sociale dall'altra.

I tagli previsti al corpo della scuola dalla cura Gelmini suscitano resistenze e proteste soprattutto tra i precari, che vedono minacciato il loro posto di lavoro, ma anche tra i docenti della scuola primaria per l'improvviso ritorno in campo del maestro unico, con tutti i problemi pedagogici e organizzativi che la cosa comporta. Ma anche l'anima della scuola, la sua dimensione valoriale, è chiamata in causa dalle misure che riguardano il voto di condotta e la nuova educazione civica, entrambe volte a rafforzare il rispetto delle regole, il versante educativo della formazione scolastica. E si è molto parlato della valorizzazione dell'impegno individuale e del merito con riferimento sia agli studenti sia agli insegnanti.

Alcuni dei provvedimenti sono immediatamente esecutivi, altri lo saranno tra breve, e dunque l'anno scolastico 2008-2009 comincia tra le proteste di chi si oppone alle novità e le attese di chi - come una parte degli insegnanti - coglie in esse le premesse per migliorare la propria condizione professionale e retributiva. Per molti versi il 2008-2009 si presenta come un laboratorio sulla fattibilità delle novità annunciate, un anno di prova. L'anno di prova del ministro Gelmini.

mercoledì 3 settembre 2008

Caro Libri: il ministro Gelmini dice STOP!


Da panorama.it
Il peso della cultura aumenta e ogni anno le famiglie italiane devono farci i conti. Quest’anno, grazie ai nuovi tetti dei libri scolastici, la spesa per i genitori è salita nel complesso di 14 milioni di euro.

Il meccanismo delle adozioni scolastiche continua a non funzionare.
Se da una parte il ministero dell’Istruzione ha fissato un tetto alla spesa per i libri di scuola, innalzato in un modo peraltro discutibile, continuano a essere troppi gli istituti che comunque non rispettano questo vincolo. .............A denunciarlo è l’indagine di Altroconsumo , secondo la quale a violare le regole è il 46% delle 276 scuole messe sotto esame: dunque, quasi in un caso su due. Come è possibile? Il Ministero fa una legge, le scuole non la rispettano e il Ministero non se ne preoccupa. Eppure il giochino è talmente evidente da essere tutto sotto gli occhi di tutti. Si superano i limiti considerando anche solo i prezzi dei libri indicati dalle scuole come testi da acquistare, ma se si conteggiano anche i dizionari, i libri di narrativa e gli atlanti (i testi “consigliati”), i conti per le famiglie sono ben più salati
.


Solo qualche settimana fa sembrava che tutto dovesse continuare con la routine di sempre, proteste delle associazioni dei consumatori qualche buon auspicio da parte delle istituzioni e in conclusione un bel nulla di fatto.

Il ministro Gelmini sembra aver cambiato la prassi intervenendo sul sul sistema delle adozioni obbligando le scuole ad adottare il libro di testo per una durata non inferiore ai 5 anni e gli editori a non cambiare l'edizione dei libri durante lo stesso periodo.

Nonostante Azione Studentesca si batte da sempre contro il libro di testo obbligatorio rivendicando per gli studenti maggiore autonomia nella scelta dei libri su cui studiare riteniamo che il provvedimento del ministro sia il primo intervento mirato a combattere il cartello degli editori e a salvaguaradare le famiglie e gli studenti.

Omar Favoriti

mercoledì 18 giugno 2008

Test Medicina: buone notizie...

Per fortuna è stato deciso di non applicare la riforma con la quale il ministro Fioroni voleva obbligare gli atenei a tener conto del voto ottenuto alla maturità e dei risultati conseguiti nel triennio che la precede, nel punteggio finale delle selezioni che ormai vengono svolte in un terzo delle facoltà universitarie italiane.

Quindi i punteggi dei test per medicina e le altre facoltà a numero chiuso verranno calcolati come negli anni passati.


Noi quel provvedimento lo avevamo già bocciato in questo articolo:
Facoltà a numero chiuso: ora conta anche il voto del diploma

Olimpiadi a Pechino...???

DA: Azione Studentesca Pordenone


Quella che sta per iniziare sarà senza dubbio una delle edizioni dei Giochi Olimpici attorno alla quale il dibattito si è fatto più acceso. Molteplici i motivi: religiosi, culturali, politici, economici.

Ha risvegliato senz’altro molta indignazione, in tutto l’Occidente, la repressione che il Governo di Pechino ha attuato pochissimo tempo fa nella regione del Tibet, insorta contro il mai accettato cancro del regime comunista cinese, insediatosi nella regione nel 1959 e mai più andatosene. Intolleranza verso un regime che ha ucciso, distrutto, eliminato fisicamente monasteri, persone e opere d’arte. Verso un regime che ha addirittura provato, per fortuna senza successo, ad eliminare la lingua del Popolo Tibetano oppresso. E per la cui difesa l’intero blocco Occidentale si è sempre limitato a fare il minimo indispensabile. Ci sono rapporti economici troppo delicati da mantenere, dicono.

Ed è proprio l’ipocrisia dell’Occidente, negligente nel vedere il sangue che ogni giorno viene sparso in quei luoghi, apparentemente così lontani, ad indignare ancora di più. Risale a poco tempo fa pure la notizia della vendita di liste piene di nomi di “avversari del regime”, che il provider internet statunitense Yahoo! avrebbe ceduto al Governo di Pechino, in cambio di privilegi commerciali e denaro.

La mano insanguinata del regime di Pechino non si ferma entro i confini del Celeste Impero. Si espande, arrivando persino nel Darfur africano e in Birmania (quella che oggi si chiama Myanmar).

Ma l’Occidente sembra non vedere nulla di tutto ciò.

Probabilmente non tutti sapranno della condizione in cui versano le donne in Cina, dove ancora in molti luoghi è rimasta una mentalità che fa si che queste vengano trattate come dei mostri, o meglio, dei fantasmi. Semplicemente, se nascono, non esistono. Pertanto c’è chi pensa che sia meglio non farle nascere, tanto per non condannarle ad una vita di stenti e di violenze.

Ma, nonostante sia relativamente piccolo, esiste un blocco di Stati che ha deciso di intervenire, per non continuare a rimanere in silenzio di fronte a tanto male, di fronte a tanti insulti alla dignità umana. Così, con la Francia di Sarkozy, è stata avanzata la proposta di un boicottaggio di questa edizione dei Giochi Olimpici, che, per funzionare davvero dovrebbe trovare d’accordo i Comitati Olimpici di molti Paesi che parteciperanno ai Giochi.

Personalmente, non sappiamo se il boicottaggio dei Giochi sia una misura utile per far sentire la propria voce su tutto ciò che avviene in Cina oggi e di cui troppo poco si parla: il boicottaggio dei Giochi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984 (attuato rispettivamente dai Paesi Occidentali a Mosca, da quelli del Patto di Varsavia negli USA) non sono serviti a molto.

Ma, se questa è l’unica strada verso un riconoscimento dei diritti fondamentali dell’Uomo in un Paese come la Cina dove neppure la stampa ed Internet sono liberi, allora è giusto, è un dovere di ogni persona che creda nella Libertà percorrerla. Giochi Olimpici o meno, dobbiamo superare la sterile retorica e cominciare ad agire.

Riccardo Favaro

martedì 3 giugno 2008

UNA DI NOI: GRAZIE GIORGIA!!


Ci sono alcuni giovani che in questo momento si chiedono con che cosa drogarsi il prossimo sabato e altri che si chiedono come sarà il proprio futuro e quello della nazione.
Oggi, quest’ultimi, dei quali anche io faccio parte, possono dirsi ottimisti perché nel governo Berlusconi c’è il più giovane ministro della storia repubblicana della nostra nazione, parlo del Ministro per le Politiche Giovanili Giorgia Meloni che darà lo slancio anche nel nostro paese a tutte quelle iniziative che possano aiutare a dare risposte alle aspettative disattese di una generazione in forte difficoltà. Sono sicuro che questo slancio ci sarà non solo per la sua straordinaria capacità politica ma anche perché chi vive la realtà giovanile dall’interno ha sicuramente una marcia in più rispetto a chi, dall’esterno di questo mondo, seduto su una poltrona di potere da troppo tempo, scandisce slogan e propone ricette antiquate.
Io ho quindici anni e Giorgia Meloni aveva la mia età quando ha incominciato ad interessarsi di politica e ciò spinge me e molti altri miei coetanei a continuare in questa lotta!!Ti ringrazio Giorgia!
Mi permetto con profonda ammirazione di darti del tu cara Giorgia e ti faccio a nome di tutta Azione Studentesca tanti complimenti!
Da ormai quattro anni sei presidente di Azione Giovani e hai portato avanti un ideale concreto pieno di valori in cui noi di Azione Studentesca ci riconosciamo pienamente!
Oggi i problemi giovanili quali il bullismo, la droga, la difficoltà nell’inserirsi nel mondo del lavoro, i costi dell’istruzione ecc. sono tanti ma siamo sicuri che riuscirai ad affrontarli con caparbietà, coraggio, intelligenza, con i valori che ti contraddistinguono e con la consapevolezza che noi tutti ti sosterremo per migliorare la nostra società e il nostro paese che anche grazie a te ripartirà garantendo ai giovani un futuro migliore.

Grazie Giorgia e tanti auguri per il tuo, sicuramente, ottimo lavoro!

Bencivenga Pierfrancesco
AS Avezzano

mercoledì 28 maggio 2008

Scontri alla Sapienza..

Forza Nuova: AGGRESSORI O AGGREDITI?


La cronaca di oggi con gli scontri a La Sapienza tra giovani di Forza Nuova e dei colletivi (centri sociali, no global ecc.) ci ripropone un tema piuttosto scottante: che rapporto c'è tra la politica, gli ideali, i valori e lo scontro fisico che spesso anima la politica giovanile?

Certo, si sa che i giovani si lasciano facilmente coinvolgere in situazioni dove l'azione prevale sulla ragione, ma questo non è una spiegazione a quello che sta succedendo in questi giorni.

Oggi pomeriggio all'università La Sapienza c'è stato un corteo di giovani dei centri sociali che ben riforniti di alcool e droghe scorrevano cantando "Bella Ciao", e cori offensivi verso il sindao di Roma e la destra in generale;
mi chiedevo che cosa potevano significare quegli slogan cosi' antiquati per esprimere il dissenso verso la violenza, ad un certo punto ho capito, mi sono reso veramente conto del perchè continuano a verificarsi risse e scontri tra i giovani che fanno politica.

Il problema è che c'è una tendenza a non riconoscere dignità all'idea dell'altro, è successo quando non si è permesso al Papa di partecipare all'inaugirazione dell'anno accademico, è successo questa volta impedendo lo svolgimento di un iniziativa culturale sulle foibe organizzata da Forza Nuova.
L'università è confronto, è dialogo, non si può impedire agli altri di esprimere le proprie idee per un pregiudizio di fondo verso il diverso.

Per non parlare poi della tendenza del mondo dell'informazione a bollare qualsiasi notizia di violenza come opera di criminali nazifascisti, non si è mai capito perchè i movimenti e le organizzazioni di estrema sinistra, nonostante abbiano dimostrato in più casi (il G8 ad es.) di essere aggressive e violente non siano neanche prese in considerazione come i possibili responsabili di atti di violenza. A tutti questi giornalisti o commediografi bisognerebbe dire che emarginare le minoranze culturali non risolve il problema dell'estremismo, se mai lo accentua caricandolo di odio e di risentimento.

Nel caso della Sapienza non è ancora chiaro chi sono gli aggressori e chi gli aggrediti, di certo si sa che in questi casi, le conseguenze di questo clima di tensione sfocieranno nelle solite aggressioni con i soliti insulti a quei giovani, di destra e di sinistra che fanno la politica del confronto non quella dello scontro.

sabato 26 aprile 2008

Giornata dell'Arte: finalmente si parte


All'assemblea d' istituto del Liceo Scientifico dibattito infuocato tra i ragazzi di Azione Studentesca e i giovani di sinistra.
Il duro scontro è nato dopo che Omar Favoriti, rappresentante alla consulta del Liceo Scientifico di Avezzano ha illustrato il progetto già approvato dalla consulta provinciale studenti di L'Aquila che consite in una iniziativa di informazione sui distarosi danni delle droghe, sia leggere che pesanti.

Verrà allestito uno stand dai ragazzi del liceo scientifico e verranno distribuiti a tutti gli studenti opuscoli informativi.
L'inizitiva verrà realizzata durante la giornata dell'arte che si terrà sabato 3 maggio 2008 presso la sede dell'ARSA di Avezzano adiacente a Piazza Torlonia.

Il programma della giornata dell'arte è ancora in fase di realizzazione, chiunque volgia partecipare o suggerire iniziative può lasciare un commento su questo articolo e verrà contattato dai nostri militanti nelle scuole.

giovedì 17 aprile 2008

Contro ogni DROGA !!!

Ciao CRISTEL.....

E' l'ultima vittima della droga!!
Una sciatrice, una sportiva che muore senza un perchè.
In effetti un perchè c'è, noi qualche spiegazione la possiamo dare, la responsabilità di queste cose forse qualcuno ce l'ha.

Il problema della droga è soprattutto un problema culturale, oggi drogarsi è normale, non si può salire sullo scooter senza casco, non si può guidare la macchina senza cintura ma per la droga non c'è nessun problema.

Se i giovani, le famiglie, gli operatori sociali pensano che drogarsi sia normale, sia solo un momento di sballo, la colpa è di chi questa cultura la difende e la diffonde.

Se nell'ultimo governo Prodi c'erano ministri che parlano di diritto a drogarsi (Ferrero) o che aumentano la quantità di droga da considerarsi legalmente ad uso personale e quindi non punibile penalmente (Livia Turco) i responsabili li abbiamo trovati!!!!

SI, sono loro, i buonisti, i politici del vivi e lascia vivere, anche se spesso poi si muore ma questo forse per loro non conta!

Al diritto a drogarsi noi diciamo NO!!!
Alla liberalizzazione della droga noi diciamo NO!!

In AZIONE CONTRO OGNI DROGA

Pasqualino Favoriti
Pres prov. AS Avezzano

martedì 15 aprile 2008

L'Italia ha scelto !!!




Abbiamo vinto!!!

...ed è anche merito nostro...







L'on Marcello De Angelis con i giovani di AN







IL Senatore FILIPPO PICCONE








Prodi e suoi ministri vanno a casa e per un pò di temp
o non potranno fare altri guai.

sabato 12 aprile 2008

Assunzioni precari: un'altra bufala del governo Prodi



Sono ore di trepidazione quelle che stanno vivendo i precari della scuola: a momenti si saprà infatti l’esito dell’incontro decisivo tra rappresentanti del Ministero dell’economia, della pubblica istruzione e delle organizzazioni sindacali per stabilire il numero di assunzioni da fare prima dell’avvio del prossimo anno scolastico. Secondo le indicazioni di ieri sembrava si dovesse procedere ad immettere in ruolo non più di 32.000 lavoratori anziché i 60.000 stabiliti in Finanziaria.
I sindacati considerano infatti le chiamate in ruolo come "elemento fondamentale" a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un "doveroso riconoscimento" dei diritti del personale precario. Hanno pertanto chiesto l'immediata emanazione del decreto autorizzativo, considerata l'ampia disponibilità dei posti vacanti rispetto alle previsioni del piano triennale approvato dal parlamento.
La posizione è la stessa sostenuta anche dai “Comitati insegnanti precari”, secondo cui immettere in ruolo 25.000 docenti è funzionale all'acquisizione del consenso elettorale in vista delle prossime elezioni politiche: una manovra in extremis che non si contribuisce ad eliminare la precarietà, né a conferire più qualità alla scuola statale e meno che mai ad onorare l’impegno che la maggioranza uscente aveva assunto, solo l’anno scorso, con la legge finanziaria.
Oggi è però spuntata un’altra possibilità: quella di attuare le 60.000 assunzioni in due trance, la prima immediata e l’altra dopo le elezioni.
Se così fosse sarebbe scandaloso, la decisione avrebbe grande impatto mediatico e scarso effetto pratico: Fioroni non può promettere un secondo tempo perché è poco probabile che sia lui il prossimo ministro.

giovedì 13 marzo 2008

Quanti studenti rimandati!!!!


Qual'è stato il risultato degli studenti al primo quadrimestre?


in media il 70% degli studenti ha riportato almeno un'insufficienza








Ed ora che farai caro ministro!!!???

Ci saranno i soldi per organizzare corsi di recupero efficienti per tutti!!!???

O ci saranno il70% di bocciati?

Speriamo che gli unici ad essere bocciati non saranno quelli che le lezioni private non le possono pagare!!!!


venerdì 22 febbraio 2008

Con la finanziaria 2008 nuovi tagli alla scuola!!!


Ormai è certo, la finanziaria 2008/2009 prevede tagli pesantissimi al personale scolastico.
11mila posti in meno e nelle superiori si potranno fare classi di 31 alunni!

Con circolare n.19 del 1° febbraio il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato le disposizioni che disciplinano le modalità di costituzione delle classi e degli organici per l’a.s. 2008/2009.


Leggendo nelle pieghe del decreto si intuisce che l’Amministrazione tenterà in tutti i modi di risparmiare posti in ogni modo. Per esempio gli insegnanti specializzati di lingua inglese nelle scuole primarie dovranno essere utilizzati su almeno due classi.
E c’è anche una norma che dà soluzione al problema del calcolo degli organici nelle scuole superiori dove le prove di verifica per il recupero dei debiti formativi si svolgeranno dopo il 31 agosto.
La norma generale stabilisce che “non sono ammessi sdoppiamenti né istituzioni di nuove classi dopo l’inizio dell’anno scolastico, salvo nel caso di incrementi di alunni conseguenti al mancato recupero dei debiti formativi la cui verifica sia stata programmata dopo il 31 agosto”.
Ma, aggiunge il decreto, “in presenza di alunni che non hanno saldato il debito, non si procede comunque all’istituzione o allo sdoppiamento delle classi qualora il numero degli alunni per classe non superi le 31 unità”.
Per dirla brutalmente: a partire dal 2008/2009 gli alunni con gravi lacune anziché trovare un’accoglienza adeguata, saranno inseriti in classi con più di 30 alunni.

venerdì 8 febbraio 2008

25 anni dalla morte di Paolo Di Nella


Il 9 febbraio del 1983 moriva dopo sette giorni di coma Paolo Di Nella, militante del Fronte della gioventù aggredito mentre attaccava manifesti, per chiedere la riqualificazione di villa Chigi.
Sono passati ormai 25 anni da quella sera di febbraio, 25 anni che hanno visto un intera comunità umana e politica continuare la battaglia per il suo popolo, seguendo l’impegno di chi come Paolo, ha sacrificato la propria vita.
Dopo tutto questo tempo è giunta l’ora di fermarsi un attimo e di riflettere su cosa eravamo e su cosa siamo, cosa è cambiato in questi anni e cosa invece è rimasto immutato.

domenica 3 febbraio 2008

Facoltà a numero chiuso: ora conta anche il voto del diploma



Un altro passo vero la disuguaglianza

Da repubblica.it:

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha appena dato il "via libera" a un decreto interministeriale, che obbliga gli atenei a tener conto del voto ottenuto alla maturità e dei risultati conseguiti nel triennio che la precede, nel punteggio finale delle selezioni che ormai vengono svolte in un terzo delle facoltà universitarie italiane.
A formare la "dote" contribuiranno la media complessiva degli ultimi tre anni, il voto della maturità e l'eventuale lode.
Avranno un peso anche le votazioni finali, conseguite nell'ultimo triennio nelle materie che hanno diretta attinenza col corso di laurea scelto.


Secondo il ministro Fioroni, si tratta di un'altra tappa verso il traguardo della valorizzazione del merito. "Quello di oggi - ha detto in una conferenza stampa a Palazzo Chigi - è un altro tassello del percorso iniziato con la riforma dell' esame di Stato per la valorizzazione del merito e dell'eccellenza".

Ci piacerebbe far sapere al ministro Fioroni che il numero chiuso è una forte limitazione al diritto allo studio ed una selezione, se ci deve essere, si potrebbe fare durate il normale percorso universitario.


Questo provvedimento che crea nuove disuguaglianze non ci piace;
proviamo a spiegare perchè:

  • verranno penalizzati gli istituti superiori con un percorso di studi piu' difficile a favore degli istituti più "facili".
  • si rafforza il potere dei dirigenti scolastici e dei professori più faziosi che avranno una nuova arma di ricatto.

Dalla riforma dell'esame di maturità, passando per la reitroduzione del l'esame di riparazione questo provvedimento è un altra follia del ministro Fioroni. Speriamo che si ravveda presto!!!


sabato 2 febbraio 2008

Ora le donne si autofecondano!!!



Roma, 31 gen. (Adnkronos Salute) - Gli uomini? Un optional nel prossimo futuro. O al massimo relegati al ruolo di persone 'di compagnia', comunque non indispensabili per la riproduzione.

Questo uno degli scenari delineati dalla ricerca condotta dagli scienziati britannici dell'università di Newcastle, che si dicono pronti a tramutare le cellule del midollo osseo femminile in sperma. Di fatto estromettendo il maschio dal processo riproduttivo

Il risultato possibile, che gli scienziati assicurano servirà per combattere i problemi di infertilità, potrebbe però essere usato in tanti altri modi, per esempio per consentire alle coppie omosessuali, sia femminili che maschili, di avere figli con il proprio Dna.
Ma la corsa per trovare una cura all'infertilità è globale, non solo britannica. A San Francisco l'analista Greg Aharonian, che si definisce subito "un provocatore", vuole brevettare la tecnica che consentirebbe di ottenere sperma femminile e ovuli maschili. "Così cadrà la presunzione di superiorità del matrimonio eterosessuale fondata sulla capacità di procreare", dice con l'intento di far discutere.

A parte le applicazioni possibilmente controverse di queste ricerche, gli scienziati affermano con forza che con queste tecniche si possono offrire soluzioni al problema dell'infertilità che ormai riguarda una coppia su sei. E alle possibili critiche rispondono che "non è il caso di agitare spauracchi visto che si tratta di esperimenti nelle loro prime fasi. E quindi prima di arrivare a risultati concreti ci vorranno anni". Anche perchè, però, i topi creati nei laboratori dell'università di Newcastle, crescendo soffrono di seri problemi di salute. Dunque, sostiene Robin Lovell-Badge, del National Institute for Medical research di Londra, "in questo caso l'orologio della scienza va spostato in avanti almeno di 10 anni".

Di fronte allo sconcerto che si prova durante la lettura di queste novità scientifiche non possiamo far altro che ricordare le parole di Papa Giovanni Paolo II che una volta ha osservato:

“Gli scienziati, quindi, proprio perché “sanno di più”, sono chiamati a “servire di più”. Poiché la libertà di cui godono nella ricerca dà loro accesso al sapere specializzato, hanno la responsabilità di utilizzare quest’ultimo saggiamente per il bene di tutta la famiglia umana”

mercoledì 17 ottobre 2007

La Riforma Fioroni: pro e contro




Cosa ci piace:

  • Giro di vite per i docenti assenteisti o inadempienti. Il provvedimento promette linea dura contro i docenti scansafatiche con una serie di disposizioni che permettono la punizione disciplinare in tempi brevi anche per i docenti.
I docenti fannulloni o incompatibili con l'insegnamento possono essere sanzionati o allontanati dal posto di lavoro.



  • Archiviate le tre «i» di inglese, informatica e impresa, si riparte dalla storia del ‘900, dall’italiano e dalle tabelline.
Finalmente la cultura tradizionale ed europea ritorna al centro della formazione culturale nelle scuola
  • Si adotta la linea dura contro gli "esamifici", i privatisti che vogliono sostenere gli esami di stato dovranno inviare la domanda anche all’ufficio regionale che deciderà in quale istituto il candidato dovrà sostenere l’esame.
In questo modo verranno messi al bando gli “esamifici”ovvero quelle scuole con qualche decina di iscritti e centinaia di studenti a sostenere l’esame di stato!!!!!!


Cosa non ci piace

  • Già da questo anno scolastico si torna all'esame di riparazione, che dovrà necessariamente essere superato entro il 31 agosto. Altrimenti lo studente dovrà ripetere l'anno.
Su questo punto si concentrano le nostre critiche, crediamo che il recupero dei debiti formativi degli studenti debba passare attraverso una migliore organizzazione dei corsi di recupero e non con un esame che ogni anno si presenta come una spada di Damocle sulla testa degli studenti!.
Inoltre le scuole non hanno abbastanza fondi per organizzare corsi suppletivi efficienti per gli studenti che dovranno sostenere gli esami di riparazione e alla fine saranno sempre coloro che non potranno avere ripetizioni private a rimetterci e i criteri di selezione torneranno a fondarsi sul reddito invece che sul merito!!!!.

P.S.
Se quasi il 50% degli studenti ha un debito in matematica non sarebbe più opportuno proporre un esame di riparazione per chi quella materia la insegna!!!!
  • Sono state Inasprite le sanzioni disciplinari anti-bullismo per gli studenti della scuola media e superiore.
Fra pochi giorni, chi sarà pescato "in atteggiamenti lesivi della dignità dei compagni e degli stessi insegnanti" potrà essere espulso dalla scuola fino alla fine dell'anno scolastico. Dunque, bocciato.
Il Consiglio dei ministri, ha approvato lo schema di regolamento che modifica quella parte dello Statuto degli studenti riguardante proprio le punizioni. Qualunque sia la sanzione, questa avrà sempre finalità educativa e sarà sempre tesa al recupero dello studente.

Non accettiamo che venga modificato lo Statuto degli studenti senza nessun confronto con la parte in causa, e poi, ci piacerebbe chiedere al ministro qual è la finalità educativa, tesa al recupero dello studente qualora la punizione sia la bocciatura!!!!!!!!

giovedì 11 ottobre 2007

....Ribellati!!!!!!!

13 Ottobre Manifestazione Nazionale!


Il 13 Ottobre manifesta con noi!

Il 13 Ottobre gli studenti di tutta Italia scenderanno in piazza a Roma per far sentire finalmente la propria voce contro un Ministro che di scuola non capisce niente e che si è messo in testa di riformare l’esame di maturità senza sistemare prima il sistema dei crediti. Quando lo capirà questo paffuto signore che non è possibile non ammettere all’esame un ragazzo che ha una sola insufficienza, soprattutto se poi non si è fatto niente durante l’anno per recuperarla? Il 13 ottobre gliele canteremo per bene! L’appuntamento è alle 9.30 a Piazza Vittorio Emanuele a Roma (Metro A fermata “Vittorio”) dove protesteremo alla nostra maniera: musica, giochi e divertimento alla faccia di chi gioca con il nostro futuro!

ABOLIAMO IL LIBRO DI TESTO OBBLIGATORIO
Da troppi anni gli studenti sono vittime di una vera e propria speculazione: i libri di testo costano ogni anno sempre di più, arrivando a sfondare in alcuni casi il tetto dei 400 Euro e non rispettando assolutamente il limite imposto a parole dal Ministero. Il prezzo dei libri rappresenta una vera e propria discriminazione, che impedisce la reale applicazione del diritto all’istruzione, in teoria garantito a tutti quanti a prescindere dal censo. Troppe famiglie sono costrette a scegliere il tipo di scuola in base al prezzo dei libri! I prezzi dei libri continuano a salire a causa dell’obbligatorietà del libro di testo, un sistema per il quale le case editrici non abbassano i costi dei libri perché non devono farsi concorrenza tra di loro: a scegliere il testo per ogni classe sarà sempre e comunque il professore, che dopo aver ricevuto la sua bella copia gratuita con l’angolino tagliato deciderà di adottare un libro o l’altro in base a simpatie, opinioni grafiche, disposizione dei capitoli ed amenità varie. Il risultato? Libri sempre più cari e sempre più faziosi, pronti ad obbedire alle ideologie sessantottine dei professori che li sceglieranno. Noi sogniamo una scuola nella quale lo studio venga assegnato per argomenti e non per numeri di pagine. Noi sogniamo una scuola nella quale tra i ragazzi sorga un confronto costruttivo tra le diverse letture di un dato argomento. Noi sogniamo che ai ragazzi sia data la capacità critica di confrontarsi con gli argomenti, di sviluppare opinioni, e che i docenti accrescano il senso critico degli studenti, e non li facciano studiare come automi su un testo unico! Noi sogniamo l’abolizione del libro di testo obbligatorio, e la libertà della cultura!

EDILIZIA SCOLASTICA
Le scuole cadono a pezzi, mettendo a rischio la vita di chi ci sta dentro. Più della metà degli edifici scolastici ad oggi non è a norma e sapete perché? Perché gli studenti sono minorenni e non votano, e quindi è meglio spendere soldi per chi poi ricambia il favore in voti, e non per la sicurezza di chi esercita il proprio diritto allo studio! E inoltre mancano le palestre, manca il riscaldamento, piove dal soffitto, mancano spazi di aggregazione, cortili per la ricreazione, campi sportivi… Il Ministro Fioroni ha rinviato il problema di altri tre anni, senza costringere le province a mettere definitivamente a norma gli edifici, da troppi anni fatiscenti e inadatti. Noi vogliamo l’immediata chiusura di tutti gli edifici non a norma di sicurezza, e la dotazione immediata di spazi per gli studenti a tutte le scuole: vogliamo palestre, laboratori, cortili, campi sportivi in ogni scuola!

ESAME DI RIPARAZIONE
Nel 1995 l’esame di riparazione fu abolito perché inadeguato come forma di selezione. Oggi Fioroni adotta l’ennesimo provvedimento per riportare indietro la scuola. Con i test di riparazione infatti non vi è alcuna meritocrazia in quanto generano il circolo vizioso delle lezioni private (in nero), visto che i corsi recupero delle scuole sono assolutamente inadeguati. Come avveniva prima del 1995, i criteri di selezione torneranno a fondarsi sul reddito invece che sul merito.