E, per i genitori che lo desiderano, la scuola potrà mandare un sms alle famiglie quando i loro figli non vanno a scuola.
La proposta del ministro Brunetta piace anche a Mariastella Gelmini che ha precisato: “Le scuole hanno il dovere di comunicare alle famiglie l'andamento scolastico dei loro figli, oltre che negli incontri scuola famiglia, anche attraverso un contatto quotidiano affidato sempre più spesso alle nuove tecnologie”.
“In molte scuole italiane - ha sottolineato ancora Gelmini - le pagelle, le assenze, il profitto scolastico, la valutazione del comportamento degli alunni vengono comunicate ai genitori via sms o via e-mail".
"Si tratta di esperienze fruttuose che avvicinano la scuola alla famiglia - ha concluso il ministro dell'Istruzione - che, proprio per i risultati eccellenti ottenuti, insieme al ministro Brunetta abbiamo intenzione di estendere a tutte le scuole italiane”.
Il progetto è certamente interessante e meritevole di essere approfondito, ma le difficoltà che si frappongono alla sua realizzazione sono molteplici, a cominciare dal più banale e cioè da quello delle risorse necessarie.
La pagella on-line oltre ad essere uno comodo strumento è importante valutare queste novità come elementi di innovazione che ci fanno ben sperare riguardo ad un'impostazione più pratica e moderna di tutto il sistema scuola.
Il discorso è diverso per gli sms, oltre ad essere una violazone della privacy, illegittima per gli studenti maggiorenni, rappresenta anche un disincentivo per i più giovani a farsi carico delle proprie responsabilità e del proprio futuro.



