Laboratorio Politico della Destra Identitaria e Creativa


sabato 26 aprile 2008

Giornata dell'Arte: finalmente si parte


All'assemblea d' istituto del Liceo Scientifico dibattito infuocato tra i ragazzi di Azione Studentesca e i giovani di sinistra.
Il duro scontro è nato dopo che Omar Favoriti, rappresentante alla consulta del Liceo Scientifico di Avezzano ha illustrato il progetto già approvato dalla consulta provinciale studenti di L'Aquila che consite in una iniziativa di informazione sui distarosi danni delle droghe, sia leggere che pesanti.

Verrà allestito uno stand dai ragazzi del liceo scientifico e verranno distribuiti a tutti gli studenti opuscoli informativi.
L'inizitiva verrà realizzata durante la giornata dell'arte che si terrà sabato 3 maggio 2008 presso la sede dell'ARSA di Avezzano adiacente a Piazza Torlonia.

Il programma della giornata dell'arte è ancora in fase di realizzazione, chiunque volgia partecipare o suggerire iniziative può lasciare un commento su questo articolo e verrà contattato dai nostri militanti nelle scuole.

giovedì 17 aprile 2008

Contro ogni DROGA !!!

Ciao CRISTEL.....

E' l'ultima vittima della droga!!
Una sciatrice, una sportiva che muore senza un perchè.
In effetti un perchè c'è, noi qualche spiegazione la possiamo dare, la responsabilità di queste cose forse qualcuno ce l'ha.

Il problema della droga è soprattutto un problema culturale, oggi drogarsi è normale, non si può salire sullo scooter senza casco, non si può guidare la macchina senza cintura ma per la droga non c'è nessun problema.

Se i giovani, le famiglie, gli operatori sociali pensano che drogarsi sia normale, sia solo un momento di sballo, la colpa è di chi questa cultura la difende e la diffonde.

Se nell'ultimo governo Prodi c'erano ministri che parlano di diritto a drogarsi (Ferrero) o che aumentano la quantità di droga da considerarsi legalmente ad uso personale e quindi non punibile penalmente (Livia Turco) i responsabili li abbiamo trovati!!!!

SI, sono loro, i buonisti, i politici del vivi e lascia vivere, anche se spesso poi si muore ma questo forse per loro non conta!

Al diritto a drogarsi noi diciamo NO!!!
Alla liberalizzazione della droga noi diciamo NO!!

In AZIONE CONTRO OGNI DROGA

Pasqualino Favoriti
Pres prov. AS Avezzano

martedì 15 aprile 2008

L'Italia ha scelto !!!




Abbiamo vinto!!!

...ed è anche merito nostro...







L'on Marcello De Angelis con i giovani di AN







IL Senatore FILIPPO PICCONE








Prodi e suoi ministri vanno a casa e per un pò di temp
o non potranno fare altri guai.

sabato 12 aprile 2008

Assunzioni precari: un'altra bufala del governo Prodi



Sono ore di trepidazione quelle che stanno vivendo i precari della scuola: a momenti si saprà infatti l’esito dell’incontro decisivo tra rappresentanti del Ministero dell’economia, della pubblica istruzione e delle organizzazioni sindacali per stabilire il numero di assunzioni da fare prima dell’avvio del prossimo anno scolastico. Secondo le indicazioni di ieri sembrava si dovesse procedere ad immettere in ruolo non più di 32.000 lavoratori anziché i 60.000 stabiliti in Finanziaria.
I sindacati considerano infatti le chiamate in ruolo come "elemento fondamentale" a garanzia del funzionamento e della qualità della scuola pubblica e un "doveroso riconoscimento" dei diritti del personale precario. Hanno pertanto chiesto l'immediata emanazione del decreto autorizzativo, considerata l'ampia disponibilità dei posti vacanti rispetto alle previsioni del piano triennale approvato dal parlamento.
La posizione è la stessa sostenuta anche dai “Comitati insegnanti precari”, secondo cui immettere in ruolo 25.000 docenti è funzionale all'acquisizione del consenso elettorale in vista delle prossime elezioni politiche: una manovra in extremis che non si contribuisce ad eliminare la precarietà, né a conferire più qualità alla scuola statale e meno che mai ad onorare l’impegno che la maggioranza uscente aveva assunto, solo l’anno scorso, con la legge finanziaria.
Oggi è però spuntata un’altra possibilità: quella di attuare le 60.000 assunzioni in due trance, la prima immediata e l’altra dopo le elezioni.
Se così fosse sarebbe scandaloso, la decisione avrebbe grande impatto mediatico e scarso effetto pratico: Fioroni non può promettere un secondo tempo perché è poco probabile che sia lui il prossimo ministro.